accedi | registrati | 19-11-2017
I ragazzi di ACR della zona centro-nord della Diocesi di Reggio Calabria - Bova

Gioia ed entusiasmo per arricchire il mondo di pace ed accoglienza

1400 ragazzi in Festa per la Pace

L'evento organizzato dall'Azione Cattolica Diocesana

di Claudia Romolo 07/02/2016

Per l’AC della diocesi Reggio-Bova l’ultima fredda, ma luminosa giornata di gennaio inizia mettendosi in moto con un riscaldamento speciale: cantare e ballare insieme in nome di Gesù in attesa della Santa Messa. Si apre nel migliore dei modi la nostra Festa della Pace.
Da un punto all’altro della nostra diocesi, 1400 bambini e ragazzi hanno colorato di gioia ed entusiasmo le quattro zone (tirrenica, centro-nord, sud ed ionica) in cui la festa si è svolta ed hanno scommesso, ancora una volta, sulla capacità di essere accoglienti e misericordiosi puntando sulla pace che è stata “di casa”!
Il mese di gennaio è per l’Azione Cattolica Italiana il mese della Pace, per questo i nostri acierrini hanno riflettuto sul fatto che uno dei tanti motivi per cui ci si mette in viaggio è la necessità di proseguire il cammino con serenità.
A volte determinate “necessità” spingono tante persone a lasciare quotidianamente il proprio paese, la propria casa, le proprie certezze. La necessità rende molti dei nostri fratelli talmente forti da desiderare di attraversare l’Europa alla ricerca di un posto in cui poter vivere lontani dalle atrocità della guerra, dai morsi della fame e dal buio della disperazione.
I nostri ragazzi hanno scoperto che il modo migliore per superare i pregiudizi è quello di porsi in un atteggiamento di curiosità verso le reali e profonde motivazioni per le quali questi fratelli si mettono in viaggio e bussano alla nostra porta.
La giornata ACR iniziata in un clima di festa con la celebrazione della Santa Messa, è proseguita con giochi ed attività attraverso cui gli acierrini si sono allenati ad aprire le proprie braccia all’altro per farlo sentire accolto e amato in un Paese diverso da quello in cui è nato e sono stati chiamati a fare del proprio cuore una casa accogliente per i fratelli che lasciano tutto ed arrivano anche nella nostra bella Reggio. Accogliere, significa dunque, fare della propria persona, del proprio cuore una casa accogliente e spendersi perché questa accoglienza sia visibile in ciò che ci circonda: la nostra casa e la nostra città.
Nel pomeriggio i bambini e i ragazzi si sono messi in marcia in nome della pace e, sentendo vicini i fratelli che abitano Paesi difficili e tormentati, hanno rinnovato il desiderio di essere riflesso di quella Luce grande che è nei cieli e che sorge in mezzo a noi ogni volta che ci vogliamo bene come Lui ci ha insegnato.

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