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Discernimento e preghiera per aiutare i giovani

Settimana vocazionale nella parrocchia di Sant’Antonio

L’evento si è svolto in occasione del 50° anniversario sacerdotale di don Crucitti

di Redazione Web 14/03/2017

Questo è il titolo della settimana vocazionale orionina svoltasi dal 2 al 5 marzo 2017 nella parrocchia di “Sant’Antonio” a Reggio Calabria. L’équipe vocazionale ha incontrato le diverse realtà della parrocchia in preparazione del 50° anniversario sacerdotale del parroco don Domenico Crucitti. L’evento si è aperto con l’adorazione Eucaristica “Gesù chi-ama”, tempo di preghiera rivolto per le vocazioni alla vita consacrata e sacerdotale: lo stile vocazionale di Gesù è sempre sorprendente, egli scruta il cuore di ogni discepolo e per ciascuno ha un progetto di vita. Durante l’incontro con i giovani, il dibattito è stato provocato attraverso le parole di Papa Francesco: . A seguire è stato proiettato il video, realizzato da Marco Montemagno, imprenditore del mondo dei media, dove sottolineava la difficoltà di rispondere alla domanda: “Cosa vuoi fare da grande? E’ una domanda che presuppone una risposta e ti aspetti che arrivi il postino con una busta magica che la contiene. La soluzione a questa domanda è quella di cancellare a monte la domanda perché tu sei già grande in ogni contesto, che tu sia all’asilo, alle elementari, al liceo, tu sei già grande in quel momento e in ogni momento cerchi di capire qual è la tua direzione personale, lavorativa, complessiva come essere umano. Come? Sperimentando, conoscendosi e capendosi ogni giorno di più”. Queste provocazioni hanno suscitato nei giovani la domanda: “Come si fa a non cadere nell’apatia se si vive nell’incertezza?”. Confrontandosi con i seminaristi è stato sottolineato che nella vita è necessario che ci siano dei dubbi, poiché sono forza positiva per interrogarsi su quello che è il progetto di Dio per ognuno di noi. È vivendo nella certezza che si cade nell’apatia e nella monotonia quotidiana mentre sono i dubbi che stimolano la passione della vita. Attraverso una dinamica di animazione i giovani sono stati invitati a essere “ORA” costruttori della propria vita: se si riempie la propria vita con ciò che consideriamo veramente importanti, sicuramente queste avranno lo spazio necessario e ci sarà spazio anche per tutte le altre cose non essenziali; al contrario, se si darà la precedenza alle cose superflue, rischiamo poi di non avere più sufficiente spazio per ciò che è più importante. Inoltre, l’equipe vocazionale ha incontrato i ragazzi del catechismo facendoli riflettere che molte volte il sogno dell’uomo non corrisponde al sogno di Dio che ha per ciascuno. È importante riconoscere nella propria vita il progetto di Dio che è il solo che ci conduce alla gioia piena. Infine, ha incontrato il movimento laicale orionino e le famiglie, dove si è riflettuto sull’importanza della preghiera e dell’impegno del laico nella pastorale vocazionale ed è l’invito che si rivolge a ciascun cristiano come ci suggeriva San Luigi Orione: .

Francesca Pasquini e Marialuisa Celesia

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