accedi | registrati | 22-11-2017

Ordinato un sacerdote e accolte otto suore di clausura provenienti dal Brasile

Diocesi in festa, germogliano nuovi semi di speranza

Monsignor Cantafora: «Occorrono anche preti sentinelle, preti desti»

di Raffaele Iaria 27/03/2017

La diocesi di Lamezia Terme in festa per l’ordinazione di un nuovo presbitero e per l’inaugurazione del monastero “Santa Maria delle Grazie” di Conflenti dove hanno fatto ingresso in clausura otto sorelle povere di Santa Chiara provenienti dal Brasile. A ricevere l’ordinazione sacerdotale dalle mani del vescovo, Luigi Cantafora, è stato don Marco Mastroianni, 27 anni, proveniente dalla parrocchia di Santa Maria Maggiore di Lamezia, formatosi nel Seminario regionale “San Pio X” di Catanzaro. «Il nostro odore e il nostro profumo – ha detto il presule nell’omelia - dicono il tipo delle nostre relazioni. Profumare di Cristo, come ci esorta Paolo, è frequentare Cristo fino ad averne il suo odore che si diffonde ovunque noi siamo. Profumare del proprio gregge, allora significa, frequentare solo il proprio gregge!». In questo momento storico, è “urgente”– ha aggiunto - più che mai che i preti sappiano “gettare e allacciare rapporti” tra Dio e il mondo. Occorrono anche preti “sentinelle”, desti, che “sappiano con maturità non solo generare il popolo ma guidarlo verso Cristo, Via, Verità e Vita. Per questo non si può essere veri pastori se ci risparmiamo, se non doniamo noi stessi, tempo, energie, ascolto, parola, pur con le nostre fragilità”. «Essere un prete dal cuore appassionato è il vero dono che Dio può farti. Solo così puoi diventare padre», è stato l’invito al neo sacerdote. L’inaugurazione del Monastero e l’ingresso delle religiose: un progetto fortemente voluto dal Vescovo Cantafora per dare un grande polmone spirituale a tutta la Calabria nella consapevolezza – dice il presule - che senza preghiera la vita della Chiesa, della nostra Calabria, del nostro Paese diventa complicata. «La preghiera ci fa cogliere un orizzonte di speranza, ci fa riscoprire il dono di essere amati gratuitamente da un Dio che è Padre». La presenza delle religiose provenienti dal Sudamerica risponde all’appello di Papa Francesco che chiede alle Chiese del Sudamerica, quelle Chiese che vengono “dalla fine del mondo”, di «rievangelizzare l’Europa e annunciare al mondo di oggi il Vangelo di Cristo». Il Monastero sorge in Località Querciuola, a Conflenti, nel luogo dove la Madonna apparve al pastorello Lorenzo Folino nel 1578. L’iter del progetto, che ha avuto inizio nel 2005, con il contributo della Cei, della Diocesi lametina e di tanti fedeli, ha raggiunto il suo compimento alla fine di febbraio quando Papa Francesco ha concesso la facoltà al Vescovo di Lamezia di erigere il monastero e quindi di dar inizio alla clausura. Entrambe le iniziative della diocesi lametina si collocano all’interno delle “24 ore per il Signore” voluta da Francesco nel tempo di Quaresima in tutte le diocesi italiane.

Partecipa alla discussione

Esegui il login
Copyright 2016-2017 © avveniredicalabria.it | Tutti i diritti sono riservati | Responsabile: Davide Imeneo
Arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova | Via Tommaso Campanella, 63 – 89127 Reggio Calabria
Credits Web Agency a Reggio Calabria - Arti Creative