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Monsignor Satriano: «È chiesta coerenza di vita cristiana per sostenere con l'esempio la crescita»

La diocesi di Rossano: decreto per l'individuazione dei padrini

di Redazione Web 02/04/2017

La Diocesi di Rossano-Cariati, in linea con l’attenzione che la Chiesa da alla crescita e alla maturazione dei credenti mediante i percorsi dell’Iniziazione Cristiana, ha inteso richiamare tutte le comunità sull’importanza dell’accompagnamento dei genitori e sul valore della scelta dei padrini, sia nel Battesimo che nella Cresima. Mentre per il Battesimo la situazione rimane invariata, qualche novità è prevista per il sacramento della Cresima. S. E. mons. Giuseppe Satriano, con apposito Decreto, ha infatti emanato le nuove disposizioni, che entrano in vigore da giorno 16 aprile 2017 per la individuazione di padrini e/o madrine nella celebrazione dei Sacramenti del Battesimo e della Cresima. “L’antica tradizione della Chiesa – afferma mons. Satriano - vede nel padrino scelto nella comunità, colui che si affiancava alla vita del neofita introducendolo, con la testimonianza dei costumi, al senso di una vita credente. Al padrino e alla madrina, oggi come ieri, è chiesta una coerenza di vita cristiana al fine di sostenere, con l’esempio, la crescita nella fede del battezzato e/o del giovane cresimando”. La pubblicazione del decreto è stata accompagnata dall’invio di una lettera indirizzata ai parroci, ai catechisti, nonché ai cresimandi della Diocesi e ai loro genitori. “È da un po’ di tempo che come vostro pastore – scrive nella lettera il Padre Arcivescovo rivolgendosi ai cresimandi - unitamente all’intero presbiterio, sto pensando a questo momento della vostra vita, troppo spesso banalizzato da atteggiamenti festaioli, privi di senso cristiano e improntati ad una celebrazione dove il regalo e la cornice esteriore prendono il sopravvento sul senso autentico di ciò che si è chiamati a vivere. In tal senso c’è da registrare una flessione negativa nei criteri di scelta del padrino e/o della madrina, non sempre individuati per la loro coerenza di vita credente, ma piuttosto per criteri che niente hanno a che fare con quanto la Chiesa richiede da sempre, e cioè: «accompagnare il figlioccio a ricevere il sacramento, presentarlo al ministro della Confermazione per la sacra unzione, è aiutarlo a osservare fedelmente le promesse del Battesimo, corrispondendo all’azione dello Spirito Santo, ricevuto in dono nel sacramento […]. Può anche darsi il caso che siano i genitori stessi a presentare i loro bambini. Spetterà all’Ordinario del luogo, tenute presenti le circostanze di tempo e di luogo, stabilire i criteri da seguire nella sua diocesi» (Premesse al Rito della Confermazione, n.5) “Inoltre – prosegue nella lettera mons. Satriano - s’incorre, talvolta, in spiacevoli e sgradite conseguenze, quando si invitano, ad occupare il ruolo di padrino o madrina, persone che si trovano a vivere in dissonanza e in modo non conforme a quanto chiede la Chiesa”. “Per tutti questi motivi, in sintonia con i parroci e i catechisti della nostra amata Chiesa di Rossano-Cariati, guardando agli orientamenti della Chiesa Italiana (CEI, Incontriamo Gesù, n.70) e per le facoltà che la Chiesa offre al Vescovo, ho deciso di introdurre, a partire dalla Domenica 16 aprile 2017, domenica di Risurrezione, e per sperimentarne l’efficacia educativa, la seguente disposizione pastorale: «coloro che sono candidati alla cresima, unitamente alla famiglia e al parroco, scelgano il padrino e/o la madrina tra i catechisti e/o gli educatori della comunità che hanno accompagnato il cresimando/a nel percorso di fede in preparazione ai sacramenti dell’Iniziazione cristiana. In caso contrario, come prevedono le già citate Premesse al Rito della Confermazione, si potrà scegliere come accompagnatore uno dei genitori.» (dal Decreto/2017) Il decreto emanato avrà validità triennale, ad experimentum. Potrà essere confermato o abrogato a secondo se saranno ritenute superate le ragioni pastorali da cui è scaturito.

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