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Scrive la rappresentante di Forza Italia in Consiglio Comunale

Tari e tariffe agevolate, Caracciolo: «Se il risparmio è di 5 €»

di Redazione Web 20/04/2017

A neanche € 5 a famiglia potrebbe ammontare l’agevolazione TARI per il 2017 per le famiglie con disabili e per le famiglie numerose di Reggio Calabria.
La pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate delle somme derivanti dal 5 per mille 2015 in favore del nostro Comune svela la debolezza di quelle agevolazioni approvate dalla Giunta Falcomatà e ratificate dal Consiglio Comunale, che ormai non possono essere neanche più definite dichiarazioni di intenti, ma più realisticamente prese in giro per la cittadinanza.
11 mila euro è la somma che dovrebbe essere divisa per le famiglie reggine con disabili, cui vanno aggiunte in oltre le famiglie numerose. Una cifra economica irrisoria che rimane tale anche a volerci aggiungere le somme inutilizzate degli anni pregressi, derivanti sempre dal 5 per mille e di cui ci si chiede il perché (secondo quanto dichiarato dallo stesso Comune) siano rimaste inutilizzate.
A questo punto è evidente che un’Amministrazione Comunale serie e trasparente non può non chiedersi se queste somme possano essere investite, come vuole la legge, in attività sociali svolte dal Comune, come ad esempio servizi e progetti a favore di persone con disabilità, in particolare rivolti ai bambini e agli adolescenti, con un rendiconto dettagliato dell’utilizzo.
Servizi e progetti tangibili e concreti che aiutino realmente queste fasce bisognose, diversamente da quanto avviene con l’attuale utilizzo dettato dall’Amministrazione Falcomatà, che non aiuta nessuno e si traduce solo in uno sperpero inopportuno di risorse, visto che certamente ridurre di € 5 come anche di € 10 la tariffa della Tari non aiuta minimamente le famiglie reggine, che diversamente potrebbero godere di servizi sociali.
La TARI, che ricordiamo è tra le più alte d’Italia, dovrebbe essere ridotta nei confronti di tutti i cittadini, in ragione dell’aumento della differenziata, che riduce i costi di smaltimento e trasporto dell’indifferenziata. Se ciò non avviene è evidente che qualcosa non torna nel sistema di quantificazione del costo del servizio.

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