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Cammini difficili fatti di passi falsi che hanno indotto a rovinose cadute

Al centro d’ascolto 'Ferro' una nascita oltre il disagio

di Redazione Web 21/04/2017

di Nella Restuccia - Seduta per terra, sulla soglia di una chiesa del centro città, una donna molto giovane chiede l’elemosina. Accanto a lei tre bambini che ogni tanto sorridono a chi si ferma qualche minuto con loro. Anche la madre con i grandi occhi tristi sorride mentre chiede e ringrazia. Invitata a passare dal centro di ascolto “monsignor Giovanni Ferro” viene e racconta la sua storia: arrivata dalla Macedonia vive in un paese poco distante dalla città, il marito ha problemi di salute ed è senza lavoro. La visita domiciliare conferma che è una famiglia molto povera: il padrone di casa minaccia lo sfratto, la bolletta della luce è scaduta da un po’e i viveri scarseggiano. Il Centro aiuta come può: segnalazione all’Emporio Genezareth, qualche sussidio per le utenze e intanto cresce il rapporto con i volontari. Incontrarla per strada fa piacere, si scambia qualche parola ma fa anche male vedere l’estrema povertà e l’umiliazione. Avverti un senso di impotenza di fronte a problemi troppo gravi e intanto porti tutto nella preghiera. Un giorno arriva la sorpresa della quarta gravidanza: lo sgomento, la decisione di interromperla e poi la riflessione, l’attivazione degli aiuti possibili come il sostegno del Cav (Centro di aiuto alla vita) e del Consultorio diocesano. E lei accoglie i consigli, si fida delle promesse di aiuto e sceglie la vita. Ora il bambino ha cinque anni, la maestra dice che è il più bravo della classe. Per la mamma abbiamo avuto l’opportunità di un’esperienza lavorativa in una cooperativa sociale, lo stipendio a fine mese fa respirare la famiglia, si può assicurare il necessario ai figli. I ragazzi sono tutti bravi a scuola, la più grande dopo la licenza media si iscriverà al liceo classico, a parere dei docenti è la scuola giusta per le sue capacità e il suo impegno. Il lavoro libera finalmente dal bisogno, fa rialzare e apre il cuore alla speranza.

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