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Kermesse culturale svolta al Parco della Mondialità di Reggio Calabria

Xenìa Fair Book, successo per la seconda edizione

di Redazione Web 05/08/2016

Grande successo per la II edizione di Xenìa Fair Book, la prima fiera nazionale del libro all’aperto di Reggio Calabria. La manifestazione è stata organizzata dalla Leonida Edizioni del Dott. Domenico Polito in collaborazione con Art Academy Artelis diretta da Elisa Urso e con il patrocinio della “Dante Alighieri” Università per stranieri e “Mediterranea” Università degli studi di Reggio Calabria. Inaugurata dal Dott. Edoardo Lamberti Castronuovo, la kermesse di poesia, letteratura, teatro, musica e arte si è svolta nell’accogliente Parco della Mondialità adiacente il Santuario Madonna della Grazia in Gallico Superiore dal 28 al 31 Luglio u.s.. E’ stata riproposta la tematica dell’accoglienza argomentata da diversi punti di vista, ma nell’otica comune di considerare questo aspetto della relazione umana non nell’accezione discriminatoria della differenza, ma in quella inclusiva dell’arricchimento culturale e spirituale. Nutrita la partecipazione delle case editrici e delle associazioni che hanno messo a disposizione dei visitatori un ricco e interessante elenco di pubblicazioni. Hanno aderito le case editrici: Minimum Fax, Pellegrini, Talos, Barbaro, Kaleidon, Algra,Coccole e Edizioni, D’Ettoris. Laruffa, Falzea, Città del sole, La Rondine, mentre le associazioni sono state presenti con l’A.S. FAI CISL, A.C. Anassilaos, Abio (Ass. bambini in ospedale), Amnesty international Gruppo 292 di Reggio Calabria, Don Chisciotti senza mancia, ANFAS ONLUS, C.C. Apodiafazzi, Centro Margherita, Crivop ONLUS, Vecchia Guardia P.S., Libreria Ave e un rappresentante del comune di Carlopoli. La Xenìa Fair Book sta assumendo sempre più la connotazione di un “luogo” di incontro e di confronto sulla tematica dell’accoglienza. Dalle interessanti tavole rotonde e durante la presentazione di libri sono emerse la diffusa sensibilizzazione e soprattutto l’esigenza che il valore dell’accoglienza non sia ”sporcato” da tendenziose e demagogiche affermazioni politiche o da funzionali campagne di paura anche se la problematica deve essere affrontata con cautela, discernimento e capacità progettuali per non incorrere in un’incontrollabile deriva. Si è discusso di Accoglienza nella lettura poetica contemporanea, nella Grecia dell’Età Classica e nelle diverse esperienze professionali con esponenti del mondo medico, letterario, associazionistico, giornalistico e politico. Interessanti anche gli spazi dedicati alla presentazione dei libri curati da alcune case editrici. Introdotti da validi relatori sono stati promossi per la Leonida Edizioni La tela e il trono di Achille Concerto, Prospettive e personaggi nei romanzi gialli di Fruttero e Lucentini di Clara Arosio, Ricordati di santificare le feste di Roberta Mormando, Nino Ferraù, un intellettuale. La sua anima. La sua epoca di Luciano Armeli Iapichino, Miti-ci versi di Mimma Scibilia e Rosina Mandalari. Per Città del Sole Edizioni Selima e Isabella di Enrico Costa, mentre In Marocco di Fabio Truzzolillo e il ribelle suo malgrado sono stati pubblicizzati rispettivamente da Talos edizioni e Ed. Laruffa. Il dirigente scolastico Angelo Cavallaro ha introdotto l’incontro con le scuole che hanno aderito alla fiera con cortometraggi . Sono stati proiettati “La parte migliore” a cura dell’Istituto Professionale Alberghiero Turistico di Villa San Giovanni, “Radici e speranze” e “ Il valore dell’altro” realizzati rispettivamente dall’I.T.S. “Raffaele Piria” e l’I.T.T. “ Panella-Vallauri” di Reggio Calabria mentre il convitto “T. Campanella” si è esibito in una lettura teatrale dell’accoglienza nella tradizione poetica classica a testimonianza dell’attenzione che l’istituzione scolastica dedica alla formazione umana e culturale dei suoi allievi. Tre i momenti clou con elevati spunti di riflessione. L’incontro con lo scrittore calabrese Carmine Abate (ha presentato La felicità dell’attesa”). L’autore attingendo alla sua esperienza di migrante (emigrato in Germania , oggi residente in Trentino) pur riconoscendo i non pochi disagi incontrati da chi si allontana dalla propria terra, ha rimarcato la positività di una simile condizione riscontrabile nella bellezza dell’incontro tra le culture. Valore che “si apprezza sempre più man mano che ci si allarga verso una prospettiva universale non dimenticandosi della proprie radici”. Abate ha lanciato un messaggio di speranza invitando a considerare la partenza forzata non soltanto uno strappo dalle proprie certezze, ma una ricchezza che consente di “vivere per addizione”, espressione divenuta titolo di un suo lavoro. Molta ammirazione ha suscitato anche Dato Magradze, poeta georgiano, interprete di una poesia intrisa di valori civili. Già ministro della cultura durante il governo di Eduard Shevardnadze e autore dell’inno nazionale del suo paese, candidato nel 2011 al Premio Nobel per la letteratura, rappresenta una voce di grande spessore culturale . Strenuo difensore dei diritti umani unisce il lirismo all’impegno civico e sociale per cantare la pace e la libertà. Il giornalista Enrico Fierro ha invece puntato il dito contro il mal costume politico e la decadenza morale che feriscono la nostra terra e contro il pregiudizio che preclude ogni dialettica culturale per una relazione di scambio e di arricchimento reciproco.

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