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Colpo della Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria: scovato a San Paolo di Brasile

Arrestato Vincenzo Macrì, figlio di 'Ntoni, «boss dei due mondi»

di Redazione Web 10/06/2017

A San Paolo del Brasile, al termine di articolate indagini coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e condotte dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria con la proficua attivita' di raccordo svolta del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e dalla rete dell'INTERPOLI, agenti della Polizia brasiliana hanno localizzato e catturato il latitante della 'ndrangheta calabrese Macri' Vincenzo, nato a Siderno (RC) il 03.01.1965, esponente apicale della potente cosca della 'ndrangheta Commisso operante a Siderno, gia' proposto per l'inserimento nell'elenco dei latitanti pericolosi stilato dal Ministero dell'Interno. Cosi' la Polizia di Stato in un comunicato. L'arrestato e' figlio del noto Antonio Macri' cl. 1904, leader carismatico, soprannominato per la sua caratura criminale "boss dei due mondi", particolarmente influente anche oltreoceano (Canada e Stati Uniti), ucciso in un agguato a Siderno il 20.01.1975, nell'ambito della prima guerra di 'ndrangheta. Macri' Vincenzo, che negli ultimi anni si era stabilito ad Aalsmeer (Olanda), dove gestiva gli interessi illeciti del sodalizio mafioso di riferimento, e' stato rintracciato all'aeroporto di San Paolo del Brasile, diretto nella Capitale del Venezuela Caracas, dove viveva da qualche tempo utilizzando una falsa identita' individuata proprio dagli investigatori della Squadra Mobile reggina e dello SCO. I profili internazionali dell'inchiesta hanno visto un diretto, determinante scambio di informazioni tra il Servizio Centrale Operativo, il Federal Bureau of Investigation e l'Homeland Security.

Minniti: Lavoro straordinario della Polizia

Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha telefonato al Capo della Polizia, Franco Gabrielli per complimentarsi dell'operazione, coordinata dalla Procura Antimafia di Reggio Calabria ed eseguita dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria e dalla Polizia brasiliana con il raccordo del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e dall'Interpol, che ha portato all'arresto, in Brasile, di Vincenzo Macri', esponente di spicco della cosca della 'ndrangheta Commisso, operante a Siderno, e inserito nell'elenco dei latitanti piu' pericolosi. "L'arresto di Vincenzo Macri'- ha commentato il ministro Minniti - e' un'altra importantissima operazione contro la 'Ndrangheta che si aggiunge agli arresti di altri pericolosi latitanti operati di recente dal lavoro straordinario delle Forze di Polizia."

Bindi: Rafforzare la cooperazione internazionale contro le mafie

"La cattura di Vincenzo Macri', esponente di spicco della cosca Comisso, in Brasile e' un risultato straordinario. Una ulteriore prova della determinazione con cui le nostre istituzioni combattono la Ndrangheta e non danno tregua ai suoi latitanti. L'operazione e' anche una conferma dell'importanza di sviluppare e rafforzare la cooperazione internazionale contro la criminalita' organizzata, in particolare la ndrangheta proiettata con i suoi traffici illeciti in tutto il mondo. Ringrazio gli uomini della Polizia di Stato e dello Sco, la squadra mobile di Reggio Calabria e la Dda reggina che ha coordinato le indagini, per la professionalita' e la qualita' investigativa dimostrata anche in questa operazione". Lo dice Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia.

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