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Trascorrere le vacanze in «famiglia» trae origine dai valori degli scout: una bussola educativa

Agiduemila, escursioni estive ad alta quota

di Redazione Web 14/06/2017

Per i ragazzi con bisogni speciali, talvolta soggetti a limitazioni e discriminazioni, andare in vacanza è molto spesso un problema per motivi logistici e psicologici. Le strutture e le località turistiche per la maggior parte non sono adeguate ad accogliere le loro esigenze e il loro desiderio di fare turismo, incontrare e conoscere. Per i ragazzi disabili la vacanza non è semplicemente prendersi una pausa dallo stress, ma calarsi in un contesto piacevole e differente da quello usuale, allontanarsi dalla stretta cadenzialità del quotidiano, per vivere ogni momento in termini di emozioni, azioni e relazioni.
I genitori non sempre possono accompagnarli e qualora ci fosse l’opportunità, stentano a convincersi che un breve distacco dai propri figli fa parte integrante di un percorso di autonomia personale e relazionale. L’iperprotettività, però, vie- ne meno una volta che, consapevolmente, i genitori affidano i propri figli ad associazioni di provata competenza.
È l’esperienza di Agiduemila che da diversi anni organizza per i ragazzi ospiti del Centro diurno una vacanza di diversi giorni a Gambarie in strutture alberghiere accessibili sia per gli ambienti e i servizi, sia per l’accoglienza.
La scelta del luogo, la montagna, è motivata dall’ideale scout (matrice di Agiduemila) che conduce ad amare, rispettare la natura e viverla essenzialmente durante i campi e le uscite.
L’orario del soggiorno è strutturato in modo da prevedere il succedersi armonico di tempi di gioco, di svago, di passeggiate e tempi di lavoro manuale, di preghiera e di riflessione, e, soprattutto, di attività espressive come cantare, recitare, mimare, danzare, che trovano compiutezza nelle ore serali in momenti indimenticabili di fantasia e buon umore.
Brevi escursioni permettono ai ragazzi di entrare in contatto diretto con gli elementi della natura, percepire i suoni e assaporare gli odori che salgono dalla terra e dal bosco, e raccogliere foglie, pigne, legnetti, materiali utili per la realizzazione di un oggetto ricordo. Non solo in montagna l’Agiduemila programma le proprie attività ma, da associazione che opera in una città di mare, accompagna i ragazzi, con l’ausilio di operatori e volontari, presso il Lido comunale di Reggio. Invero, c’è da riflettere su un dato oggettivo: la maggior parte degli stabilimenti e delle spiagge anche libere non sono attrezzate per accogliere ragazzi disabili, che si trovano ad ammirare un meraviglioso litorale del quale nella pratica non possono godere. La mancanza di passerelle o di carrozzine adeguate per l’immersione in mare costituisce ancora oggi, dopo tanti convegni, campagne di sensibilizzazione e normative sull’abbattimento delle barriere architettoniche, un ostacolo superabile solo dalla buona volontà degli operatori e di qualche gestore particolarmente sensibile al problema.

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