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Decapitate 21 cosche di 'ndrangheta tra Reggio Calabria e Locri

Maxi-blitz dei Ros: 116 arresti nella jonica reggina

di Federico Minniti 04/07/2017

116 arresti tra Locri e Reggio Calabria: una maxi-operazione condotta dai carabinieri dei Ros sotto il coordinamento della locale Procura distrettuale antimafia, retta da Federico Cafiero De Raho. Sarebbero ben ventuno le famiglia di 'ndrangheta a cui sarebbero stati decapitati i vertici. Si riferiscono quasi tutte al mandamento jonico (ossia da Melito Porto Salvo a Locri), ma vi sarebbero anche i sodali dei clan cittadini dei Serraino e dei Ficara-Latella, oltre che gli uomini della cosca Alvaro di Sinopoli.

Depotenziata la rete del narcotraffico nazionale ed internazionale, ma anche la gestione occulta degli appalti pubblici, nonché il controllo asfissiante del territorio. Rocco Morabito, figlio del super boss Giuseppe "U Tiradrittu" in un'intercettazione avrebbe affermato: "Qua lo Stato sono io". Oltre mille i carabinieri dei Ros coinvolti. Tra le altre cose scoperti i nuovi rituali dei tribunali di 'ndrangheta, veri e propri organismi di giudizio sulla fedeltà degli affiliati alla supercosca unitaria.

Alle 10.30 la conferenza stampa degi inquirenti presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria.

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