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Interpellati i comuni del basso jonio reggino, la Città Metropolitana e la Regione Calabria

No Carbone, l'area del'ex centrale «offerta» agli Enti Locali

di Redazione Web 06/07/2017

A distanza di pochi mesi dalla rinuncia della SEI S.p.A. al progetto della Centrale a carbone, arriva da Milano la notizia che potrebbe portare ad una svolta nel futuro dell’area SIC del Pantano e delle aree limitrofe di Saline Joniche, consacrandone per sempre la vocazione di territorio a valenza culturale, ambientale e naturalistica. Nelle scorse settimane, il curatore del fallimento della SIPI (Saline Ioniche Progetto Integrato), società proprietaria dei terreni nell’aerea della ex liquichimica di Saline Joniche, scrive ai comuni di Montebello Jonico, Bagaladi, Calanna, Condofuri, Melito Porto Salvo, Montebello Jonico, Motta San Giovanni, Reggio Calabria, San Lorenzo, alla Città Metropolitana (ex Provincia), alla Regione Calabria e alle associazioni nazionali che hanno sposato la causa del No alla centrale a carbone di Saline Joniche,, una lettera invitandoli alla formulazione di una manifestazione di interesse, anche in forma consorziata, riguardo l'acquisto dei terreni di cui SIPI è proprietaria.

L’offerta si rende opportuna per evitare che, a seguito del negativo esperimento delle procedure di vendita del fallimento, si possa configurare una obbligata re-immissione della fallita nel possesso dei beni. Tanto sul presupposto che trattasi di aree che, al netto della deturpazione paesaggistica procurata dai reliquati dell'adiacente complesso industriale della ex Liquichimica Biosintesi, siano di pregio ambientale e faunistico di primaria importanza, insistendo all’interno della (o confinando con la) Oasi Naturale Del Pantano Di Saline Joniche, inserita dall’Unione europea tra i Siti di Interesse Comunitario, sono state oggetto, da parte di WWF, del Progetto di Riqualificazione Ambientale, e che, per tali motivi, sono connotate da vincoli urbanistici e di destinazione. Per le caratteristiche ambientali delle aree, oltre che la necessità di una loro tutela al fine di evitare l'ennesimo progetto di sfruttamento industriale delle stesse, rende necessario che gli enti pubblici e le associazioni, per le loro finalità pubblicistiche di salvaguardia e valorizzazione, destinatari della comunicazione, si attivino per presentare una manifestazione di interesse all’acquisto, anche in forma associata e/o per singole particelle, entro il 30 settembre.

Il Coordinamento Associazioni Area Grecanica chiede a gran voce un incontro con i sindaci dei comuni interessati, con i rappresentanti istituzionali della Città Metropolitana, della Regione Calabria e delle associazioni nazionali coinvolte, affinché ci si attivi immediatamente per non perdere questa grande occasione di riscatto in nome di quei cittadini che ha rappresentato in tutti questi anni Invita pertanto il Sindaco del Comune di Montebello Jonico e l'associazione dei sindaci dei comuni del basso Jonio reggino, ad organizzare tale incontro con la massima urgenza.

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