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Lo conferma all'agenzia Dire nell'analisi dei motivi che hanno consentito le ultime 72 ore di fuoco nelle regioni del Mezzogiorno di Italia

Legambiente: Calabria non ha approvato il piano antincendio

di Redazione Web 13/07/2017

"Da segnalare i gravi ritardi di Sicilia e Calabria nell'approvare il piano antincendio 2017", prosegue Legambiente. La Sicilia, che ha 338.171 ettari di foreste e boschi, il 13,1% della superficie regionale, "se da una parte ha approvato, lo scorso 10 maggio 2017, il Piano Aib 2017, ad oggi pero' non ha ancora provveduto a definire e sottoscrivere l'apposita convenzione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco". Inoltre "non si hanno notizie sull'attivazione dei Centri operativi provinciali (Cop) per aumentare efficacia ed efficienza nel coordinamento degli interventi a scala territoriale locale". La Calabria, che ha il 40,6% della sua superficie regionale con circa 613. 000 ettari di boschi e foreste, di cui, tra meta' giugno e inizio luglio, ne sono bruciati 5826, "ha approvato il Piano Aib 2017 il 12 giugno 2017 e solo il 4 luglio scorso ha definito e sottoscritto l'apposita convenzione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per lo svolgimento delle essenziali funzioni ad esso delegate, destinando la somma complessiva di circa 700.000 euro". Poi "non ha ancora indicato il numero degli operatori impegnati nella lotta attiva agli incendi boschivi con relative fasce di eta' e in regola con la certificazione di idoneita' fisica". La Puglia, con 491 ettari che rappresentano il 9,2% (179.040 ettari) della superficie regionale coperto da boschi e foreste, "anche se e' la regione che si e' mossa con un po' piu' di anticipo, approvando il piano Aib lo scorso 24 febbraio 2017, definendo e sottoscrivendo il 30 maggio l'apposita convenzione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e stanziando la somma complessiva circa 2 milioni". D'altra parte pero' "ancora non risulta indicato il numero degli operatori impegnati nella lotta attiva agli incendi boschivi con relative fasce di eta' e in regola con la certificazione di idoneita' fisica e non si hanno notizie dell'attivazione dei Centri operativi provinciali (Cop)"

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