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San Leo di Pellaro, in preghiera con Natuzza

Il 26 luglio si è svolta una veglia nella chiesa parrocchiale

di Redazione Web 31/07/2017

La mistica di Paravati, Natuzza Evolo Il 26 Luglio presso la Chiesa Parrocchiale Santa Maria Regina della Pace in San Leo di Pellaro si è svolta una veglia serale di preghiera con adorazione eucaristica e Rosario, organizzata dal Cenacolo Cuore Immacolato di Maria rifugio delle Anime.
L’occasione è stata la ricorrenza della “Giornata della promessa”, che ricorda una tappa fondamentale del percorso terreno della mistica Natuzza Evolo di Paravati che considerava, quella data, la memoria del “giorno più bello” della sua vita,
Proprio il 26 luglio del 1938, su Natuzza Evolo, all’età di quattordici anni, si era verificato il fenomeno della sua “morte apparente”. In quel giorno la giovane Natuzza, per ben sette ore, cadde in un sonno profondo alla presenza di numerosi medici e giornalisti, in quanto ella stessa aveva confidato che sarebbe deceduta e andata in cielo da Gesù. In realtà la giovane non aveva compreso il significato di morte apparente, che le aveva predetto la Madonna qualche tempo prima. In quelle ore i presenti, che si preparavano al suo passaggio all’eternità, ebbero modo di notare sul suo corpo perdite di sangue senza la presenza di ferite e poter verificare la sua catalessi.
Natuzza si riprese in piena e perfetta salute. Qualche tempo dopo confidava: «Quello è stato il giorno più bello della mia vita. Mi sono ritrovata in un posto bellissimo, in Paradiso, al cospetto di Gesù. Mi ha chiesto di portare a lui le anime, di amare e di compatire, di amare e di soffrire. C’era una luce bellissima, il Signore predicava e tutti gli altri pregavano. Tra i presenti, molta gente sollevata da terra, disposta su quattro, cinque lunghe file, tante anime di defunti con il viso per terra e in ginocchio che pregavano, altre avvolte in una grande luce».
Certamente quell’episodio , rimasto impresso come un sigillo nella sua mente, la aiuterà per tutto il corso della vita all’offerta eroica, per consolare la sofferenza e dare la propria collaborazione per la salvezza degli altri.
I numerosi fedeli, presenti al momento di preghiera, hanno trovato così una preziosa opportunità di ritirarsi in disparte con Gesù e la Vergine Maria, in un mese dell’anno in cui le ferie estive ci allontanano un po’dalla frequenza alla vita spirituale.

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