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Il Movimento durissimo su Falcomatà: «Disapproviamo sotto ogni profilo l'operato del sindaco»

Reggio Non Tace sul caso Marcianò: «Aperta una questione morale»

Al via la raccolta firme per convocare un'assemblea pubblica. «Cosa è cambiato negli ultimi due anni?»

di Redazione Web 31/07/2017

Palazzo San Giorgio, sede dell'amministrazione comunale di Reggio Calabria C'era anche il Movimento Reggio Non Tace (Rnt) la mattina di sabato 29 luglio in Piazza Italia, alla manifestazione indetta per sostenere Angela Marcianò. Una manifestazione di cittadini, «a nostro avviso abbastanza ben riuscita» si legge in un comunicato stampa diffuso dopo la conferenza stampa svoltasi oggi pomeriggio.
Il movimento ha deciso di partecipare alla manifestazione a sostegno della Marcianò «senza presentare in quella sede alcun contributo particolare e senza alcun segno distintivo. Parlava, in quel contesto, il solo essere lì».
«In questi giorni, prosegue il comunicato, siamo stati più d'una volta oggetto di frecciate sul nostro presunto silenzio intorno a questa vicenda. Frecciate il cui interesse ci è sembrato molto più quello di colpire che quello di capire. A meno che non si pensi che non tacere significhi parlare sempre, subito, in diretta, non importa se a vanvera. Questo modo di parlare - molto diffuso, in verità - non ci ha mai interessato e non ci interesserà mai e ci dispiace per chi lo coltiva».
Il movimento ReggioNonTace è dalla parte di Angela Marcianò. L'apprezza, l'appoggia e la sostiene «per quanto lei ha messo in atto in qualità di assessore e per la persona che dimostra di essere quanto a trasparenza, dedizione e determinazione. E ciò è per noi tanto più significativo nella misura in cui, com'è noto, non sempre e non in tutto ci siamo ritrovati sulla stessa lunghezza d'onda, non ultima la scelta di accogliere positivamente l'invito ad entrare nella direzione nazionale del PD. Ma la stima e la fiducia non passano necessariamente dall'essere d'accordo su tutto».
I toni cambiano, però, quando il discorso verte sul sindaco Falcomtà: «Disapproviamo sotto ogni profilo l'operato del sindaco: ha solo portato a termine ora quel che da tempo aveva provato a fare. E come peggio non avrebbe potuto quanto al modo e al momento scelti, come tutti sappiamo. Con una mancanza di sensibilità che lascia davvero indignati! Ma, insensibilità a parte - che pure non è una cosa secondaria- sono i contenuti politici e, più ancora, etici che hanno portato a una così netta divergenza delle loro strade che non ci convincono e su cui riteniamo fondamentale che la città veda chiaro. Per questo ci metteremo subito all'opera per raccogliere le firme necessarie alla richiesta di un'assemblea cittadina a norma dell'art.20 dello Statuto comunale».
L’unico punto all'ordine del giorno dell’assemblea cittadina sarà: "La questione morale a Reggio Calabria: cosa è cambiato negli ultimi due anni?".
Il movimento Reggio Non Tace si augura che in questa assemblea «il sindaco si convinca del fatto che non si può governare nessuna città con logiche che hanno il sapore di “decisioni prese o da prendere nelle segrete stanze”, tagliando fuori la presenza attiva dei cittadini e lasciando, di fatto, spazio ad altre presenze».
ReggioNonTace da sempre ha chiesto a tutti gli amministratori di attivare gli strumenti di partecipazione «per far sì che su questioni di vitale importanza, come ad esempio il bilancio, non prevalgano gli interessi dei soliti “gruppi di potere” che continuano a danneggiare le fasce più deboli della nostra città, alimentando così un senso di malessere che recide la speranza di un futuro bello, specialmente tra i nostri giovani».

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