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Il vescovo Bonanno scrive ai fedeli

San Marco Argentano, gemellaggio con il Santuario di Fatima

«Dispongo: a partire dall’8 settembre che i sacerdoti, i religiosi, i fedeli laici della diocesi offrano alla Santa Vergine il tributo della preghiera»

di Redazione Web 01/08/2017

Volendo vivere in diocesi in modo significativo e concreto il Centenario della apparizioni della Madonna a Fatima, anche in virtù del gemellaggio esistente tra il nostro Santuario e quello del Portogallo, ho deciso di dedicare l’ultima parte dell’anno all’applicazione di alcuni messaggi rivolti da Maria ai tre pastorelli e favorire, in particolare, nelle nostre comunità, la consacrazione al suo Cuore Immacolato. Fin dalla sua prima apparizione (13 maggio) la Madonna ha chiesto ai veggenti preghiera e penitenza in riparazione dei tanti peccati con i quali si offende la maestà Divina e lo stesso suo Cuore Immacolato. Nella seconda apparizione (13 giugno) la Santa Vergine, tra l’altro ha detto a Lucia: “Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare.

Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”. Nella terza apparizione (13 luglio) la Madonna raccomanda la recita quotidiana del Santo Rosario per la conversione dei peccatori, la fine della guerra e “in riparazione delle offese commesse verso l’Immacolato Cuore di Maria”. Già il mio venerato predecessore mons. Demetrio Moscato (1) aveva rivolto al clero e ai fedeli delle gemine diocesi di San Marco e Bisignano una lettera pastorale dal titolo: “Al Cuore Immacolato di Maria” (Cosenza ….). Egli così inizia: Nelle confidenze ai tre veggenti la Vergine Santissima chiese “la Comunione riparatrice in onore del Suo Cuore Immacolato nei primi cinque sabati del mese ed espresse il desiderio che, nella recita del Rosario, alla fine di ogni decade fosse detta la seguente orazione: O Gesù mio perdonate le nostre colpe; preservate dal fuoco dell’inferno; portate in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della nostra misericordia. Noi, pertanto come umile omaggio delle nostre Diocesi di San Marco e Bisignano, già solennemente consacrate a quel cuore Benedetto, desideriamo che i parroci, i rettori di chiesa e tutto il Clero, coadiuvato dagli ascritti alle organizzazioni di A. C. ed alle altre pie associazioni, promuovano con ogni zelo: la pratica dei primi 5 sabati del mese con Comunione riparatrice in onore del Cuore Immacolato di Maria; la recita del Santo Rosario con la giaculatoria come sopra; la Coroncina dell’Immacolato Cuore di Maria in tutti i sabati dell’anno.

Paternamente Vi benediciamo. Desideriamo infine unirci a papa Francesco che a Fatima ribadì con forza l’appellativo di Maria Madre Nostra, volendo usufruire dei benefici promessi dalla Vergine ai suoi figli devoti, Dispongo: a partire dall’8 settembre p.v. (Festa della Natività di Maria) e fino al 7 dicembre p.v. (Vigilia della Solennità dell’Immacolata Concezione) che i sacerdoti, i religiosi, i fedeli laici della diocesi offrano alla Santa Vergine il tributo della preghiera, della penitenza e della carità insieme con la solenne consacrazione al suo Cuore Immacolato. Dovranno essere momenti di intensa vita spirituale e mariana, che non esclude la solenne accoglienza da parte del nostro popolo, secondo le sue migliori tradizioni religiose. La statua del Cuore Immacolato di Maria, che proviene da Fatima, visiterà così le nostre popolazioni: non si dovrà chiedere alcun contributo in denaro perché le spese occorrenti penserà l’ufficio diocesano pellegrinaggio. Il Calendario dell’itinerario mariano sarà preparato da una commissione di presbiteri, tra i quali i rettori dei Santuari Mariani presenti in Diocesi.

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