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Non ci fu l'omaggio alla casa del boss Nicola Alvaro

Inchini, il Gip 'archivia' il caso San Procopio

di Redazione Web 21/08/2017

Il Gip del Tribunale di Reggio Calabria, Domenico Santoro, ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal pm antimafia Luca Miceli che non ha riscontrato elementi penalmente rilevati agli indagati. Si tratta della processione, nel 2014, a San Procopio in cui - secondo l'accusa - i portatori resere "omaggio" al boss del paese, Nicola Alvaro. Secon la magistratura, invece, non ci fu nessun "inchino".

Sotto indagine erano finiti il sindaco di San Procopio, Eduardo Lamberti Castronuovo (già assessore alla Legalità dell'ex Provincia di Reggio Calabria), il vicesindaco Antonio Cutrì, il parroco don Domenico Zurzolo e il maresciallo della locale caserma dei Carabinieri, Massimo Salsano.

Le indagini svolte dalla Polizia di Stato hanno consentito di ricostruire come corrisponde al vero che la statua del Santo Patrono si è fermato dinnanzi all'abitazione del boss Nicola Alvaro, in cui viveva solo la moglie Grazia Violi - ma che la sosta - di circa venti secondi - era, secondo i magistrati, identica a quella effettuata in tutte le abitazioni dalle quali si sporgevano dei fedeli per rendere omaggio alla vara.

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