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L'associazione antimafia ha ribadito che Arghillà nord non può essere ridotta a solo problema di ordine pubblico

Libera incontra Minniti, la richiesta: «Stato presidi Arghillà»

di Redazione Web 01/09/2017

Una delegazione dell’associazione Libera ha incontrato il Ministro dell’interno Marco Minniti e il Prefetto Michele di Bari per rinnovare la richiesta di un presidio costante del territorio di Arghillà Nord da parte delle forze dell’ordine. “E’ stata evidenziata – è scritto in un comunicato – l’Importanza della video sorveglianza che sta per essere attivata in questa zona, la presenza maggiore della Polizia di Stato voluta dal Questore, ma ribadito che queste misure da sole non sono però sufficienti a garantire sicurezza, in particolare nelle ore notturne. In attesa della promessa attivazione del Commissariato di PS , congiuntamente al coordinamento delle associazioni che operano nel quartiere, Libera ha chiesto al Ministro di un potenziamento della presenza delle forze dell’ordine e di valutare anche la possibilità, analogamente a quanto è stato fatto in passato per esempio a Scampia di Napoli, l’invio di unità dell’esercito per la prevenzione ed in contrasto di tutte le forme di illegalità e di condizionamento che gruppi criminali minoritari hanno da sempre esercitato sulla popolazione ed in particolare sulla gestione degli alloggi, attraverso attività illegali (furti, rottamazione e incendi di veicoli rubati) ed assieme a questo la piaga dei conferimenti di rifiuti anche da altri zone limitrofe che hanno creato discariche con accumulo di materiale dannoso per la salute dei cittadini. La presenza di unità dell’esercito in alcuni punti vitali del quartiere è stata chiesta anche dalla stragrande maggioranza della popolazione che è vittima di questa situazione e non vuole vivere in un territorio che continua ad essere terra di nessuno. Un intervento indispensabile anche in vista di alcune opere che dovranno essere realizzate nel quartiere e che rischiano di essere vandalizzate se non saranno garantite le necessarie misure di salvaguardia. Un esempio tra tutti la struttura della palestra ridotta ormai ad uno scheletro e a mini discarica. Libera ha ribadito che Arghillà nord non può essere ridotta a solo problema di ordine pubblico ma vanno affrontate e risolte tutte le altre problematiche di povertà e mancanza di servizi essenziali che sono state segnalate con la lettera aperta inviata nei giorni scorsi dal coordinamento delle associazioni alle diverse autorità. La sicurezza, la presenza dello Stato è la base per potere ridare vivibilità al quartiere, per avere fiducia e collaborazione dei cittadini e per permettere ai vari soggetti istituzionali e sociali di potere essere presenti ed erogare servizi in condizioni di tranquillità e legalità. Il Ministro Minnito ha condiviso la preoccupazione sullo stato dell’ordine pubblico ad Arghillà e si è impegnato a seguire la problematica, ha espresso alcune perplessità sull’idoneità delle forze dell’esercito a garantire il perseguimento degli obiettivi richiesti, ed invitato il Prefetto a valutare degli interventi alternativi quali il potenziamento della presenza delle forze dell’ordine, il coinvolgimento della protezione civile, pur non escludendo se necessario la previsione di un invio temporaneo di unità dell’esercito. Un comitato dell’ordine pubblico già programmato, al quale parteciperà una delegazione di Libera, si occuperà della problematica per trovare una soluzione condivisa ed efficace”.

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