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Il cardinale è stato insignito della Laurea Honoris Causa in Giurisprudenza alla Mediterranea

Ravasi: «Non esiste nessun manto di sacralità per i mafiosi»

di Federico Minniti 07/09/2017

È stata conferita la Laurea Honoris Causa in Giurisprudenza al Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. Il provvedimento è stato assunto da Gaetano Manfredi, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Ferico II di Napoli e Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui), e da Pasquale Catanoso, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. Il riconoscimento ha avuto luogo, oggi, 7 settembre, dalle 11 presso l'Aula Magna “Antonio Quistelli” dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

«Vorrei partire da un simbolo - ha aperto così i lavori Gaetano Manfredi – si tratta della lettera agli Ebrei che descrive l'assemblea come "una nube di testimoni". Idealmente immagino di essere circondato di queste luci diverse e vorrei estrarne tre strati: il mondo accademico, il mondo ecclesiale e il mondo politico».

Un concetto di comunione ribadito anche dall'intevento introduttivo del Rettore reggino, Pasquale Catanoso. All'evento hanno presenziato anche Stefano Paleari, presidente Human Technopole, già Presidente Crui e Ivano Dionigi, presidente dell'AlmaLaurea, che ha dato lettura della Laudatio.

Un riconoscimento accademico dal profilo internazionale che però si radicalizza nella strettissima attualità di un territorio affascinante, ma controverso come Reggio Calabria. «Attenzione alla violazione della legalità sotto il manto della sacralità - ha riferito il cardinale Ravasi durante la sua Lectio Magistralis – non possono coesistere ingiustizia e sacralità nello stesso ambito, eppure questo è accaduto quando, ad esempio, – citando Michele Prestipino in Diritto, giustizia e legalità – era prassi che "un killer di Cosa Nostra, prima di ogni omicidio, si recava in Chiesa a pregare affinché l'azione andasse a buon fine". Contro questa mentalità incancrenita abbiamo, da tanto tempo, l'impegno dei Papi: finalmente, oggi, si apprezza una sintonia totale di Chiesa e Stato, senza più distinzioni, verso questa frontiera». Tanti i temi toccati: oltre il rapporto tra sacro e legalità, anche l'immigrazione e il provvedimento dello Ius soli. «La norma sia attenta alla drammaticità dell'esistere; - ha sottolineato il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura rispetto all'attuale dibattito politico citando i libri dell'Esodo e del Levitico - bisogna che ci si appelli ai valori».

A conferire la Laurea Honoris Causa è stato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli che ha affermato come l'azione dialogica del cardinale Ravasi sia «un incoraggiamento per la società italiana nelle sfide più difficili, un richiamo al dovere politico e civile al quale non possiamo non sentirci chiamati a rispondere».

Infine le conclusioni affidate a Marco Minniti, Ministro dell'Interno che ha affrontato il tema delle migrazioni nel tempo del terrorismo: «Si può rimanere folgorati dalla paura? - ha detto Minniti – Questa non è una questione nuova nella storia della democrazia – citando La paura del domani/La Crisi della civiltà di John Huizinga – "noi viviamo in mondo ossessionato". Una democrazia deve stare vicino a chi prova questo sentimento per liberarlo da esso. L'antidoto? È il dialogo».

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