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Parla la presidente dell'associazione 'Riferimenti' accusata di appropriazione indebita e malversazione

La replica di Adriana Musella: «Innocente, processo subito»

di Redazione Web 19/09/2017

"Voglio un processo e lo voglio in tempi brevi. Portero’ le carte ai magistrati per difendermi da questo castello di accuse". Adriana Musella, presidente dell’associazione antimafia "Riferimenti", si dice profondamente scossa dall’inchiesta della procura di Reggio Calabria che la vede indagata per appropriazione indebita e malversazione. Stamane la Guardia di Finanza le ha notificato un provvedimento di sequestro di beni per 75.000 euro. Musella e’ accusata di aver distratto a suo vantaggio i fondi destinati alle attivita’ della sua associazione, capofila di diversi eventi finalizzati alla diffusione dei valori della legalita’, fra cui la giornata della Gerbera Gialla che richiama ogni anno, in Calabria, le piu’ alte cariche istituzionali. "Posso solo dire - dichiara in lacrime all’Agi - che ho lavorato per 25 anni in cui ho dato molto e che non merito questo trattamento. Posso aver commesso qualche errore; presiedevo un’associazione e non una banca. Errori posso averne fatti. Dovro’ riguardare tutte le fatture, portare le carte al processo per difendermi. Sono tranquilla e in buona fede. E’ chiaro che se la Guardia di Finanza acquisisce i documenti relativi a 10 anni di attivita’, qualche irregolarita’ puo’ emergere, ma non puo’ trattarsi delle somme che mi vengono contestate. Tutti mi conoscono - aggiunge - e sanno come ho lavorato".

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