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Primo giorno di scuola per i ragazzi della Comunità Ministeriale del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria

«Noi giovani detenuti tornati in classe»

di Redazione Web 26/09/2017

I ragazzi della Comunità ministeriale del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria ci aspettano, come di consueto, per il laboratorio di giornalismo. Dopo diversi numeri, in cui hanno prima raccontato la loro storia e poi proposto ai lettori il loro punto di vista su altre esperienze, è giunto il momento di parlare di loro. Il tema può sembrare banale, ma non lo è: il loro primo giorno di scuola. Si tratta di un’ordinarietà che si inserisce nella loro condizione straordinaria. Per questo parlare di scuola vuol dire progettare il loro futuro, ma anche guardare in modo introspettivo al loro recente passato e condividere la loro situazione attuale che li vede ristretti per degli errori che stanno pagando in prima persona. Tre di loro hanno accettato di scrivere e di raccontare cosa è per loro la scuola.

B.: «Ho potuto discutere con i miei prof»

«Il mio primo giorno di scuola è stato un po’ strano perche ero l’unico ragazzo presente.

L’impressione che mi hanno dato i professori è stata abbastanza buona poiché ho avuto il piacere di poter discutere con loro e conoscerli meglio. Le materie che vengono insegnate sono italiano che comprende antologia, grammatica, storia ed epica; matematica che comprende scienze e tecnologia, e infine religione».

R: «Voglio la licenza media per lavorare»

«Una volta arrivato in classe ho visto che la maggior parte dei miei compagni erano persone molto più grandi di me. Questa cosa mi ha stupito molto; tra l’altro a scuola ho incontrato un ragazzo che era con noi a Cucullaro e con lui ho visitato tutti i locali della scuola. Perché voglio andare a scuola? Per prendere la licenza media e poter andare a lavorare».

D: «Se mi diplomo, vuol dire che so fare qualcosa di buono»

«Ho 17 anni e sono al quarto. È il secondo anno che sono in questa scuola, mi trovo molto bene, i professori sono in gamba , e se abbiamo bisogno di qualcosa ci aiutano molto. Il mio obiettivo è prendere il diploma con un bel punteggio e sarei davvero contento se ce la facessi perchè almeno, in questa brutta situazione in cui mi trovo, ho potuto fare qualcosa di buono».

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