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Esempi e percorsi per conseguire il bene comune

Ricominciare dal Sud: la questione italiana

di Redazione Web 26/09/2017

Il corso di quest’anno proposto dall’Istituto Superiore di formazione Politico – Sociale della diocesi di Reggio (Issfps), cerca di affrontare – nel quadro della macro– tematica «Sud: restare o andarsene » – molti altri problemi ad essa connessi, articolando la riflessione su cinque micro–temi (politica, questione meridionale, lavoro, disagio sociale, immigrazione), ciascuno dei quali in realtà costituisce, per complessità, un vero e proprio filone d’indagine di prima grandezza. Tutti i sotto–temi sono uniti dal filo rosso della prospettiva meridionalistica, che sembra “dimenticata” nell’agenda politica nazionale e nel quadro di un’Unione Europea in profonda trasformazione.

Anche quest’anno, pur essendo aumentate le ore di lezione, per facilitare la frequenza del percorso formativo degli iscritti, il corso – caratterizzato di solito da incontri bisettimanali – è largamente con- centrato nel primo quadrimestre. L’Issfps, in collaborazione con altri organismi diocesani, propone anche quatto incontri della “Cattedra del dialogo”. Nel complesso si svolgeranno 27 incontri per circa 60 ore di didattica frontale (nel caso delle lezioni, ogni incontro è di 2 ore: una di relazione e una di dibattito fra docente e uditori), con la partecipazione attiva di tutti i corsisti. Il corso è totalmente gratuito ed aperto a tutti: cittadini italiani e non, credenti e non credenti. Nel quadro della cosiddetta “terza missione” degli atenei italiani, il corso Issfps 2017–18 è stato accreditato dal Dipartimento di giurisprudenza ed economia dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria di 5 Crediti formativi integrativi, per gli studenti che frequentino in modo regolare ed attivo almeno i 2/3 degli incontri. In ogni caso, tutti gli iscritti partecipanti ricevono un regolare attestato di frequenza.

L’Istituto “Lanza” è un ente diocesano nato nel 1991 e grazie ad esso centinaia di reggini hanno potuto, negli anni, fare percorsi di approfondimento sui temi dell’impegno sociale e politico. L’obiettivo principale di questa scuola di formazione è quello di fornire strumenti e categorie adeguati per coloro che intendono spendersi a favore del bene comune assumendo responsabilità politiche dirette o indirette.

Nello Statuto è specificato che si opera per «la qualificazione e formazione, in particolar modo, di tutte le persone di buona volontà che intendono, nelle più svariate forme (personali e collettive), impegnarsi con competenza per il buon funzionamento delle istituzioni pubbliche, specialmente locali». Il “Lanza” non ha alcun legame con i vari partiti politici ed ha saputo esprimere, da sempre, un ruolo attivo nella città di Reggio Calabria, organizzando in ogni contesto (scuole, parrocchie, quartieri) dibattiti pubblici, incontri per la conoscenza delle istituzioni e percorsi di educazione alla legalità e di lotta contro ogni discriminazione e violenza, specialmente quella mafiosa. Numerosi, infatti, sono stati gli incontri pubblici su tematiche politiche anche coinvolgendo direttamente gli amministratori in un confronto aperto. Una risorsa, quindi, a servizio della città ed un’occasione importante non solo di crescita personale e culturale, ma anche di sviluppo del dibattito democratico.

I docenti del “Lanza” sono tutti professionisti qualificati o professori universitari che svolgono la loro attività all’interno dell’Istituto sempre a titolo gratuito e volontario, animando importanti percorsi dall’approfondito contenuto storico, filosofico, sociologico, economico, giuridico, etico e morale.

Nella foto: L'Italia a testa in giù - Retrospettiva di Luciano Fabro

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