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Non può esistere uno sviluppo turistico senza un riordino degli hub di collegamento rapido con il resto del Paese

Confindustria: «Serve un vero manager alla Sacal»

di Redazione Web 10/10/2017

Se si parla di sviluppo del territorio, un passaggio fondamentale è quello relativo al turismo, dove Giuseppe Nucera, neo–presidente di Confindustria di Reggio Calabria, è un addetto ai lavori. Da anni opera con successo sul campo, ma il ruolo dell’associazione degli industriali, in tal senso, va migliorato. Troppa – negli ultimi anni – la subalternità alle scelte della politica. Sul punto, però, mette le mani avanti: «Il turismo non è semplice. In Calabria da dieci anni manca un assessorato dedicato nonostante i soldi spesi per la promozione turistica. Sono stato recentemente a Parigi alla fiera del turismo, – spiega – una dei più importanti appuntamenti del settore in Francia. I più grandi tour operator francesi non hanno la Calabria fra le loro promozioni, tanto che nemmeno i Bronzi vengono segnalati. Ho chiesto il perché di questa mancanza e mi è stato risposto domandandomi come si fa ad ar- rivare». Torniamo a parlare di infrastrutture, quindi. Il turismo è legato a doppio filo, come sempre, alle scelte politiche. «Io sono stato il primo a parlare della gestione unica degli aeroporti in Calabria. Non è mai stato nominato un amministratore che avesse un minimo di conoscenza nel trasporto aereo. E ancora sostengo che l’aeroporto di Reggio è l’aeroporto dello Stretto, dotato di un bacino di utenza incredibile. Con un amministratore unico degli aeroporti, saranno gli albergatori stessi e i tour operator a dirottare i turisti su Reggio e non su Lamezia. Ma questo lo deve fare un manager». Ma perché questo non è ancora avvenuto? «Qui c’è una responsabilità di alta criminalità politica da parte di chi ha gestito fin ora questa vicenda», risponde senza usare mezzi termini. Ma Confindustria rispetto all’Aeroporto dello Stretto è sempre stata alla finestra. «L’errore che si sta facendo adesso è che non si comprano le quote della Sacal. Come Confindustria stiamo chiedendo alla Camera di Commercio di entrare nel Consiglio della Sacal, sia perché gli imprenditori conoscono ciò che serve per attivare meccanismi reali di sviluppo sia perché i soldi che noi versiamo alla Camera di Commercio – spiega – non servono solo per pagare stipendi ma anche per fare investimenti». Una Calabria che si muove meglio può produrre di più, insomma. Anche su questo Nucera non sembra avere dubbi: «Dove ci sono vie di comunicazione – conclude il numero uno degli industriali reggini – crescono gli impianti e gli investimenti».

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