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La cooperativa, sostenuta dall'Ente Paroco, ha ideato e avviato un progetto che conserva e promuove un'antichissima arte

Nasce il primo Telaio dell'Aspromonte con i giovani di Samo

di Redazione Web 30/10/2017

Non sono tutte uguali le mani: alcune separano, altre, invece, uniscono. Animati da questo spirito i giovani della Cooperativa Aspromonte insieme all’Ente Parco, hanno ideato ed avviato il progetto “Il Telaio nell’Aspromonte”, con l’obiettivo di conservare e promuovere questa antichissima arte che ha reso Samo, nei secoli scorsi, e fino a pochi anni fa, un’eccellenza.

Il cammino, “lontano dalle deviazioni della società contemporanea”, ha illuminato l’Aspromonte con dimostrazioni pratiche, anche nelle scuole, sulla trasformazione della ginestra ed il lino in fibre tessili e dunque in filati pronti per essere tessuti, fino alla ‘ncannatura del filo. Un viaggio nello spazio e nel tempo che narra la storia della tessitura che a Samo, fino agli anni ’50, seguiva un ciclo completo che partiva con la raccolta delle piante, procedeva con la lavorazione delle fibre vegetali e si concludeva con il confezionamento dei manufatti. La Cooperativa “Aspromonte” (realtà di aggregazione giovanile nata nel 2016) ha seguito questo ciclo ponendosi come ambizioso obiettivo quello dell’allestimento di un “Museo del Telaio” stabile, uno spazio aperto alla cittadinanza ed ai turisti dove conservare tutti gli strumenti adoperati un tempo: il telaio e le sue varie componenti, messi in funzione per riattivare i processi di lavorazione del lino e della ginestra.

Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, che ha partecipato all’evento conclusivo del progetto, ha voluto evidenziare “il gesto audace e coraggioso di questi giovani, che con un progetto “fuori“ dal contesto contemporaneo ci hanno educato alla corretta esaltazione delle nostre identità. Sono queste le esperienze del territorio che vogliamo riempiere di significato: i ragazzi della Cooperativa ci hanno entusiasmato con la loro freschezza e noi abbiamo il dovere di indirizzarli e sorreggerli, accompagnarli in un percorso di crescita che non è del singolo ma della comunità aspromontana” ha concluso Bombino.

 

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