accedi | registrati | 22-11-2017

Il presule ha incontrato tutte le associazioni laicali e ha messo in guardia dalla scristianizzazione

San Paolo, sarà un anno pastorale centrato sulla comunità

di Redazione Web 05/11/2017

Domenica 22 ottobre in tutta la Chiesa cattolica si è celebrata la 92^ Giornata mondiale missionaria per sensibilizzare le comunità cristiane all’unico evangelico e al sostegno economico dei missionari, sparsi in tutto il mondo, per portare l’annuncio del Regno. Un’occasione importante e significativa per inaugurare il nuovo anno pastorale e per vivere il rito del mandato agli operatori parrocchiali. Ed è in questo giorno così significativo e impegnativo per tutti che la parrocchia San Paolo alla Rotonda ha voluto un evento di particolare importanza della vita della sua comunità, invitando monsignor Giuseppe Morosini, per iniziare nel migliore dei modi l’anno della comunione. L’intera celebrazione è stata pervasa da un grande senso di vera cordialità e di sincera fraternità.

L’incontro non poteva non tenere presente la tematica annuale che l’Arcidiocesi si è data per il nuovo anno pastorale che è, appunto, quella della comunione. Un tema che il Vescovo ha voluto presentare e trattare il lungo e in largo nel corso della sua omelia, dove insieme a tanti temi “scottanti”, sempre più cari al suo cuore di pastore e di padre, quale la piaga dei divorzi e delle separazione, degli aborti e delle eutanasie, della teorie gender, ha sottolineato il problema di tutti i problemi, che è quello dell’imperante scristianizzazione, della perdita del senso religioso e della vera fede, e il modo di vivere la propria appartenenza a Cristo e alla Chiesa, in un modo sempre più annacquato, confuso, opaco e per questo sempre più meno incisivo, accettabile e credibile.

Ad accogliere l’Arcivescovo al termine della messa delle dieci sono stati circa duecento bambini che frequentano il catechismo parrocchiale e i vari gruppi associativi, come la vivacissima Acr e gli attivissimi scout, che rendono il volto della comunità parrocchiale bello, accogliente e gioioso. Il Vescovo si è intrattenuto con loro con molta affabilità, dialogando con loro con grande spirito di semplicità e simpatia, e scherzando con i piccoli con divertenti battute.

Alle 11.30 ha avuto inizio la celebrazione del mandato con la presenza di tutti i rappresentanti parrocchiali, dall’Azione cattolica al Rinnovamento carismatico, dagli Scout d’Europa ai responsabili dei Gruppi giovanili, dalla Caritas alla San Vincenzo, dal Coro polifonico alla Compagnia teatrale, dalla Polisportiva e al Gruppo coppie/famiglie.

La celebrazione è stata segno vivo di una comunità vivace e impegnata, che vuole esprimere sempre più, attraverso le numerose iniziative di apostolato e di evangelizzazione, le varie attività pastorali e spirituali, ma anche le molteplici forme di impegno culturale e ricreativo, lo spirito della concordia e della pace, della conciliazione e della fraternità, o per dirla con le parole di un canto molto apprezzato nella parrocchia di San Paolo, che «si può vivere nell’unità».

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