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Il messaggio del presule: «Restituiamo al Natale il suo significato autenticamente cristiano»

Avvento, l'invito di Morosini: «Più unità per le famiglie»

«Al centro del Natale poniamo il presepe, prima ancora di ogni altro elemento consumistico»

di Giuseppe Fiorini Morosini 30/11/2017

Carissimi, con l’Avvento iniziamo la preparazione al Santo Natale, proponendoci di restituire a questa festa, attraverso questa preparazione, il suo significato autenticamente cristiano, quello, cioè, di contemplazione del mistero del Figlio di Dio, che diventa uomo per noi.

Tutti gli altri significati (la fraternità universale, la famiglia, la bontà, l’amicizia ecc.) traggono origine dall’unico vero motivo: la nascita di Gesù, che ha dato un senso più pieno a questi valori. Al centro del Natale poniamo, pertanto, il presepe, prima ancora dell’albero, delle luci, del panettone e di ogni altro elemento consumistico. Il presepe rievoca nelle nostre case il mistero di Dio fatto uomo. Non dimentichiamo, poi, che l’atmosfera natalizia, da sempre, ha dato a questa festività la connotazione anche di festa della famiglia: ci si riunisce, si gode degli affetti che in famiglia si coltivano, si sente tutto il conforto e la speranza che una famiglia unita dà ai singoli membri, soprattutto ai più piccoli e ai più anziani.

Vi invito, pertanto, a riflettere in questo tempo di Avvento all’importanza dell’unità familiare, soprattutto per il bene dei vostri figli, oltre che per il bene della società tutta. Le separazioni sono diventate una piaga sociale, che sta distruggendo la serenità e la speranza di tanti giovani. Carissimi genitori, sotto l’albero di natale fate trovare ai vostri figli il dono più grande: il vostro amore e la vostra unione, affinché essi possano affrontare con più speranza la vita. Ogni anno la celebrazione della nascita di Gesù ci insegna che si può sempre ripartire, lasciando dietro, nel segno del perdono cristiano, gli errori commessi e il rancore che ne segue. L’amore può rinascere, se si riparte ritrovando la forza nel dialogo, nel rispetto reciproco, nel riproporsi le motivazioni d’amore di un tempo, quello del fidanzamento, quando tutto era bello, dolce e pieno di entusiasmo e speranza. La stabilità matrimoniale, inoltre, è la base sicura per contribuire all’educazione all’affettività dei figli.

Altro problema, questo, che deve essere fatto oggetto di riflessione da parte di tutta la società. Genitori ed educatori, dinanzi alla fragilità affettiva dei nostri ragazzi e dei nostri giovani non tiriamoci indietro, ma ritroviamo la passione educativa, che può dare vita ad essi. Un amore di coppia forte e duraturo è una forze per questa educazione.

Auguro a tutti un buon cammino di Avvento verso la gioia del Natale. Auguro a tutti di ritrovare la gioia dell’unità familiare, superando ogni difficoltà nel nome di Gesù, la cui nascita ci insegna che si può ripartire sempre.

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