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Si è stretta ormai un’alleanza che facilita il rapporto tra le generazioni. Così l’educazione si nutre dei rapporti

Il ruolo dei nonni: custodi dei legami di affetto autentico

di Redazione Web 21/12/2017

Monsignor Morosini non tralascia occasione per legare la vita di famiglia con la trasmissione della fede, riconoscendo l’ambiente familiare come luogo privilegiato per la testimonianza e i gesti di servizio e di condivisione.

La famiglia continuamente riconciliata e unita dall’amore, si fa infatti soggetto di speranza e di vita nuova per la stessa comunità familiare e per tutta la società. I primi a beneficiarne sono certamente i più piccoli, quelli che hanno bisogno di nutrirsi di quei valori umani e cristiani che danno senso alla vita e aprono a prospettive di umanità condivisa.

Le parole del Vescovo richiamano costantemente la responsabilità dei genitori, primi educatori dei propri figli, ma chiedono ad ogni componente della comunità familiare la testimonianza, nel rispetto del proprio ruolo, dell’amore che non finisce, che ha un presente da coltivare, un passato da recuperare nella memoria, e un futuro da preparare.

Mi chiedo in questa relazione di amore quale spazio di rilevanza educativa hanno oggi i nonni.

Non ho conosciuto i nonni paterni vittime della guerra. I nonni materni invece ho avuto la gioia di goderli ben oltre la mia maggiore età, pur vivendo lontano. Ero solito andare a stare con loro nel periodo delle vacanze estive.

Ho imparato a condividere la loro vita semplice, in un piccolo paese che si nutriva di laboriosità e di umanità.

Avvertivo la gioia di stare con i nonni, nutrendomi non solo dei sapori di una vita serena, ma soprattutto di quel calore che manifestava pienamente la grande forza pedagogica dell’amore di famiglia.

Mi chiedo, ora che sono nonno, se in questo nostro tempo, con i profondi cambiamenti nella società e nella famiglia, con la crisi della coppia, della scuola, del lavoro, è ancora possibile coltivare la forza educativa della famiglia.

Ai nonni oggi tocca l’impegno di custodire i legami di affetto e di rispetto, la conservazione di quel bene di tutti che è l’armonia familiare.

È bello per i nipoti avere i nonni vicini perché la loro vita, la loro storia di fedeltà e di unità, ricordano alle nuove generazioni che la vita senza amore è arida e triste, che l’angoscia del futuro può essere vinta con l’impegno, la fiducia e la speranza e che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Vivendo molto tempo a contatto con i bambini per problemi contingenti la vita di coppia, i nonni si ritrovano coinvolti nell’educazione dei nipoti generando così un’alleanza nonni–famiglia che come succede spesso oggi «salva le famiglie». Il presidente Mattarella afferma che «i nonni sono non soltanto una figura di riferimento affettivo, ma, sempre di più, figure che affrontano e sorreggono compiti nuovi nella società di oggi». Anche Papa Francesco ne richiama «il contributo originale per una società ricca di valori e per l’affermazione della cultura della vita». Per questo ai giovani raccomanda di fissare i loro occhi: «vi diranno cose che appassioneranno la vostra mente e commuoveranno il vostro cuore».

Gianni Marcianò

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