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Monsignor Marcianò a Herat: «Qui operate per il bene degli altri»

La messa di Natale: «I soldati italiani in Afghanistan vivono il mistero dell’incarnazione sulla loro pelle»

di Redazione Web 26/12/2017

I soldati italiani in Afghanistan vivono il mistero dell’incarnazione sulla loro pelle: qui operano per il bene degli altri”. Così l'arcivescovo monsignor Santo Marcianò, Ordinario Militare per l'Italia che ha celebrato la Messa di Natale a Herat con il contingente militare di pace italiano al comando del generale Gianluca Carai.

Sono venuto a portare a questi soldati la vicinanza non solo delle famiglie e dell’Italia, ma anche della Chiesa e posso constatare con i miei occhi quanti progressi stanno operando per il bene di questo paese e del suo popolo”. Mons Marcianò, in un'intervista rilasciata a Radio Vaticana, sottolinea il bisogno che c’è in Afghanistan di sicurezza, di contrasto alla violenza e al terrorismo, di difesa della donna ma soprattutto quanta sete c’è di cultura.
Con coraggio i soldati italiani, racconta l’Ordinario, vanno nelle periferie del mondo rischiando la loro vita. Nella Messa celebrata con loro, il messaggio lasciato è proprio quello di essere “uomini e donne chiamati a difendere la pace. E difendere la pace significa difendere i luoghi santi, come i tanti altri luoghi minacciati dalla guerra e dalla violenza, dall’intolleranza e dalle persecuzioni, dall’attacco alla dignità della persona e dalla violazione del creato, dall’abuso sui deboli e dallo sfruttamento dei poveri".

Difendere la pace, spiega ancora mons Marcianò, significa anche mettersi a servizio dei deboli, dei piccoli e dei sofferenti, sempre più spesso vittima dell’odio dei violenti e dell’esclusione dei potenti, ma anche della manipolazione di una tecnologia senza limiti e persino del dominio di leggi dello Stato".
Poche ore dopo la celebrazione della Messa un attentato rivendicato dall’Isa ha fatto almeno sei vittime a Kabul vicino a un edificio dell'intelligence . Un terrorista si e' fatto esplodere tra i civili che si recavano a lavoro.

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