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La conferenza si terrà il 17 gennaio, dalle 14, presso l'Aula magna di Architettura

Mediterranea, incontro sul consolidamento edifici storici

di Redazione Web 12/01/2018

Il 17 gennaio alle ore 14, presso l'Aula magna di Architettura, si terrà il quinto incontro del Ciclo di conferenze Il consolidamento degli edifici storici. Temi e prospettive.

Nata all’interno del corso di consolidamento degli edifici storici del corso di laurea magistrale in Architettura-Restauro del Dipartimento PAU, l’iniziativa, in collaborazione con l’Ordine degli architetti della provincia di Reggio Calabria, intende portare l’attenzione di studenti e professionisti architetti e ingegneri, sul tema complesso del rinforzo strutturale dell’edilizia storica con particolare riferimento alla sicurezza sismica. Il ciclo di conferenze che vede coinvolti docenti universitari con grande esperienza nel settore, si incentrerà sul rapporto, piuttosto controverso, tra sicurezza strutturale e rispetto dei valori autentici degli edifici su cui intervenire e dunque al rapporto fra progetto di consolidamento e progetto di restauro di un dato edificio.

Partendo da casi concreti, i contributi toccano alcuni aspetti nodali quali i metodi di indagine per l’individuazione dei meccanismi di danno, la resistenza meccanica e le tecniche di consolidamento di archi e volte, il monitoraggio preventivo e le indagini preliminari, il consolidamento delle strutture lignee e di quelle in calcestruzzo armato.
L’altro aspetto attiene invece l’influenza della normativa (Norme tecniche di costruzione, normativa antisismica con particolare riferimento all’applicazione nell’ambito dell’edilizia storica, ecc.) sulle pratiche di intervento e sul rapporto tra tecniche innovative e tradizionali nel rinforzo strutturale e, di conseguenza, del progetto di restauro di cui il primo è parte essenziale.

Il primo incontro del Ciclo di conferenze si è tenuto il 21 novembre.

Dopo l'Introduzione del responsabile scientifico, la professoressa Annunziata Maria Oteri, l'incontro ha in programma la relazione su Il consolidamento delle strutture lignee. Alcuni esempi per il recupero e la conservazione ad opera Giulio Mirabella Roberti dell'Università degli Studi di Bergamo

Chi si propone di operare sull’esistente non può fare a meno della conoscenza delle tecniche costruttive impiegate negli edifici storici fino ai primi anni del novecento e di una adeguata comprensione del loro comportamento strutturale, affinché la lettura della complessità del costruito non si fermi alla superficie, ma sappia fare proprie le sue ragioni più nascoste e insieme più elementari.
Per affrontare un progetto di consolidamento è infatti necessario partire dalla conoscenza del funzionamento dei più comuni elementi strutturali dell'edilizia storica, in particolare di quelli lignei, quasi ovunque impiegati per la costruzione dei solai e delle coperture, e dei dissesti che questi possono manifestare, ottenuta attraverso gli opportuni strumenti di analisi fondati sui metodi della scienza e della tecnica delle costruzioni.


Il riconoscimento del valore di documento anche delle parti più nascoste e comunque più deperibili, quali sono le strutture lignee, comporta come conseguenza la necessità di compiere il massimo sforzo per ottenere la loro conservazione, anziché scegliere la via più facile della sostituzione, garantendo allo stesso tempo le funzionalità eventualmente richieste alle parti strutturali dalle nuove destinazioni d’uso.
Muovendo da alcuni cenni all’impiego del legno come materiale da costruzione e alla declinazione in elementi costruttivi (solai a semplice e doppia orditura, travi composte e confronti con la tecnica lamellare, strutture di copertura semplici e complesse), si tratterà delle procedure di indagine non distruttive e poco distruttive per concludere con le tecniche di consolidamento presentate attraverso casi esmplificativi.

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