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Undici arresti: la frode, ai danni dello Stato, ammonterebbe a oltre un milione di euro ed è stata scoperta dalla Guardia di Finanza pitagorica

Crotone, fermata la gang del contrabbando di prodotti petroliferi

di Saveria Maria Gigliotti 16/01/2018

Una frode per oltre un milione di euro è stata scoperta dalla Guardia di Finanza a Crotone che ieri ha arrestato sei persone, finite tutte ai domiciliari, e notificato cinque ordinanze di obbligo di dimora ad altrettanti indagati. Per tutti l’accusa, a vario titolo, è di contrabbando di prodotti petroliferi.

In particolare, l'inchiesta, diretta dalla Procura crotonese e condotta dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria e della Compagnia di Crotone, conclusasi con la denuncia di ventuno persone, ha permesso di ricostruire una frode, all’Iva e alle accise, per oltre un milione di euro, con conseguente immissione illegale di un milione e quattrocento mila litri di pseudo gasolio. Gli indagati, infatti, sarebbero riusciti a predisporre una miscela energetica che fiscalmente, e quindi documentalmente, era assimilabile all’olio lubrificante (prodotto non sottoposto ad accisa) ma tuttavia, avendone le stesse caratteristiche energetiche (e visive), veniva commercializzato come gasolio, senza pero’ essere gravato fiscalmente, con un costo al consumo oltremodo vantaggioso. L’apparente “olio lubrificante”, in realtà gasolio per autotrazione, veniva caricato in un altro Paese membro dell’Unione Europea, prima di esser distribuito in Italia ad aziende compiacenti, anche attraverso vettori esteri, occultando il prodotto in contenitori di polietilene di forma cubica, cosiddetti “bulk” caricati a bordo di camion telonati e non idonei allo specifico trasporto di prodotti classificati pericolosi.

A dare il via all’inchiesta, il sequestro di un’autocisterna polacca che trasportava l’anomalo prodotto petrolifero sulle strade della provincia di Crotone, avvenuto nell’aprile 2016 nei pressi di Cutro. Da qui, la scoperta da parte delle fiamme gialle di un vero e proprio sistema di vendita in base al quale, tramite fabbriche di prodotti energetici in Polonia, il prodotto petrolifero veniva venduto nella Repubblica Ceca. A tessere le fila della rete era un ristretto gruppo con base in Calabria, nella cittadina di Torretta di Crucoli, ma gia’ operante e conosciuta in altre zone d’Italia.

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