accedi | registrati | 23-2-2018

Durante il seminario sul Made In Italy è stato riconosciuto l'impegno legalitario dell'imprenditore reggino

Confindustria a Reggio: «Chi tocca Tramontana, tocca tutti noi»

di Federico Minniti 26/01/2018

Contraffazione al tempo dei social network, l’insidia è a portata di clic. Lo sanno bene gli esperti del gruppo tecnico “Made In” di Confindustria che hanno avviato, proprio da Reggio Calabria, una campagna informativa rivolta agli studenti sulle insidie degli acquisti online.

Il seminario andato «in scena» al Teatro “Francesco Cilea”, oggi, 26 gennaio, ha registrato la presenza di personalità istituzionali e stakeholders. Ad aprire i lavori sono stati i saluti dell’assessore comunale, Antonino Zimbalatti e del presidente di Confindustria Reggio Calabria, Giuseppe Nucera. Partecipato l’intervento di monsignor Angelo Casile, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale del lavoro. «Distinguere il vero dal falso è compito che accompagna l’uomo fin dalle sue origini,  – ha detto monsignor Casile agli studenti – la Bibbia si apre con Dio che affida tutto l’universo all’uomo perché lo renda sempre più bello attraverso il lavoro e la capacità di conoscere il vero, il buono, il bello».

Un messaggio decodificato in termini industriali da Ninni Tramontana, promotore dell’iniziativa e presidente della Piccola industria di Reggio Calabria. «La lotta alla contraffazione – ha sottolineato Tramontana – è un tema importante per le nostre imprese per sviluppare le produzioni Made in Italy».
Un messaggio, in seguito, dettagliato dai relatori dell’evento, moderati dal giornalista Giampaolo Latella. Sono intervenuti Paolo Bastianello, presidente Gruppo tecnico “Made in”, Giovanni Andriani, comandante Gruppo Guardia di Finanza di Reggio Calabria, e Felice Lopresto, dirigente Direzione generale lotta alla contraffazione del Ministero dello Sviluppo Economico.

«Un settore spesso sottovalutato è quello dei farmaci – ha detto alla platea il comandante Andriani – bene, ingenti sono i tentativi di contraffazione in questo ambito che tocca da vicinissimo anche il diritto alla salute di tutti i cittadini». Un fenomeno di larghissima scala, come spiega anche Felice Lopresto, dirigente del Mise. «Le normative europee recentemente approvate – ha spiegato – sono rientate all’interdizione di tali pratiche che provocano danni incalcolabili per l’economia reale e legale».

Le conclusioni della prima parte del seminario sono stati affidati ad Aldo Ferrara, presidente di Piccola Industria Calabria. Subito dopo il palcoscenico del “Cilea” ha ospitato lo spettacolo dell’attrice sociale, Tiziana Di Masi, dal titolo “Tutto quello che sto per dirvi è falso” dedicato al tema della contraffazione.

«Solo in Italia, il “fatturato” della contraffazione si attesta sette miliardi che ha come effetto centomila posti di lavoro in meno e due miliardi di evasione fiscale». Questi i numeri forniti da Paolo Bastianello, presidente del gruppo tecnico “Made In” di Confindustria, intervistato a margine del seminario “Vero o falso? Pericoli e danni della contraffazione” tenuto lo scorso 26 gennaio al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria. La versione integrale dell'intervista sarà in edicola domenica, 28 gennaio, nelle pagine de L'Avvenire di Calabria.

Partecipa alla discussione

Esegui il login
Copyright 2016-2017 © avveniredicalabria.it | Tutti i diritti sono riservati | Responsabile: Davide Imeneo
Arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova | Via Tommaso Campanella, 63 – 89127 Reggio Calabria
Credits Web Agency a Reggio Calabria - Arti Creative