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Cei e Google, un accordo per la valorizzazione dei beni culturali

Pennasso ha anche sottolineato che l’ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici diventerà fornitore di informazioni autorevoli a Wikipedia

di Redazione Web 01/02/2018

La Cei si affida a Google per valorizzare il proprio patrimonio culturale via web. È il senso dell’accordo sottoscritto e che vede l’avvio dei primi gruppi di lavoro in questi giorni, a cui don Valerio Pennasso, direttore dell’ufficio nazionale Cei per i beni culturali ecclesiastici, ha accennato a margine dell’iniziativa promossa da Fondazione Crt e diocesi di Piemonte e Valle d’Aosta, "Chiese a porte aperte".

Pennasso ha detto che dopo il censimento e la mappatura del patrimonio dei beni storici, artistici, architettonici, archivistici e librari portato avanti dal 1996 dalle diocesi italiane e dagli istituti culturali ecclesiastici sui beni di loro proprietà e oggi già pubblicata sul sito BeWeb, la collaborazione con Google darà la possibilità di valorizzare ulteriormente questi beni attraverso il know how di Google Art and Culture sulle immagini. «Potremo entrare in questi edifici, raccontarli e vederne i particolari. Altrettanto potremo fare con gli oggetti», spiega Pennasso ad Askanews che aggiunge: «stiamo completando i primi elenchi di diocesi o istituti disponibili ad avviare concretamente questo progetto».

Pennasso ha anche sottolineato che l’ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici diventerà fornitore di informazioni autorevoli a Wikipedia per quanto riguarda i beni culturali del mondo ecclesiastico.

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