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Il popolo degli astenuti vero ostacolo dei partiti

L'Italia al voto: riusciranno le coalizioni e i movimenti a sconfiggere il sentimento di antipolitica degli italiani?

di Federico Minniti 05/02/2018

Riusciranno le coalizioni e i movimenti a sconfiggere il sentimento di antipolitica degli italiani? Storicamente c’erano «gli indecisi» da convincere, ma oggi il fenomeno è ben diverso e riguarda tantissimi giovani.

Spira forte il vento dell’astensione. Gli italiani sono chiamati alle urne, ma, consultando i dati del non–voto degli ultimi anni, c’è un partito in fortissima ascesa: sono coloro i quali diserteranno la propria cabina elettorale. Una scelta anticostituzionale, certamente, ma che le coalizioni, i movimenti e i partiti coinvolti nella bagarre del 4 marzo non possono e non devono sottovalutare. Si tratta di un popolo che si sente senza– diritti a tal punto da proporsi come senza–dovere, nel caso di specie, di scegliere i propri rappresentanti nella massima assise pubblica del Paese. La politica, in questo, ha una responsabilità enorme: le scelte «calate dall’alto» (replicate anche in questa tornata), la totale assenza di dialogo col territorio prima, durante e dopo le elezioni, la scarsa rappresentatività degli eletti. Tutti questi sono gli elementi che – nelle latitudini meridionali soprattutto – spingono a disertare le urne. Una non–scelta che rischia di delegare alla «pancia» del Paese di esprimere un voto estremamente conteso tra logiche lobbistiche, di difesa dello status–quo o populiste. Tutto ciò che l’Italia, la Calabria e la Città metropolitana di Reggio Calabria non ha bisogno.

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