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Contro la cultura dello scarto denunciata da Papa Francesco

Accompagnamento bambini terminali, venerdì un convegno a Reggio

di Redazione Web 06/02/2018

In diverse occasioni Papa Francesco ha parlato della “contemporanea cultura dello scarto“. Questa cultura non riesce a concepire che non esistono vite inutili, perché anche la vita di un nascituro malformato è il frutto di un amore fra due persone che vivono il loro cammino esistenziale come un’esperienza utile e bella, ricca del variegato arcobaleno di sentimenti, passione e condivisione che ogni storia d’amore possiede in modo unico e irripetibile per ciascuna coppia. Il frutto di un amore «utile» non può mai definirsi «inutile»: bisogna rispettare il cammino e le scelte esistenziali di ognuno quando l’accoglienza di una vita terminale si verifica in quel terreno sacro in cui, per capire questa scelta, bisogna togliersi i sandali della superficialità e del giudizio affrettato.

L’accompagnamento dei bambini terminali risponde alla «cultura dello scarto», come l’ha chiamata il Papa, con l’evidenza scientifica e umana che quando un figlio è malato il suo essere figlio non dipende dall’età di cinque mesi di vita pre-natale o di un anno di vita post-natale: è sempre un figlio e i genitori lo curano o – se non possono – lo accompagnano fino alla morte naturale: lo amano, nel dolore, fino alla fine. Non si elimina la sofferenza eliminando il sofferente, ma si deve cercare di lenire la sofferenza amando il sofferente fino alla fine. L’aborto eugenetico (detto impropriamente terapeutico) vorrebbe eliminare la sofferenza, ma ne produce di più. E la letteratura scientifica degli ultimi vent’anni mostra le gravi conseguenze depressive che impattano sulla salute psicologica della donna e della famiglia con costi economici per tutta la società civile. Questi sono i temi che verranno analizzati nel convegno che si svolgerà venerdì 9 Febbraio 2018 -  Convegno: "Le cure prenatali: nuovi percorsi di risposta alla diagnosi prenatale patologica", presso l'èHotel a Reggio Calabria. Organizzato da Fondazione il Cuore in una Goccia Onlus e Adisco - Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale, l'iniziativa ha il patrocinio di Fondazione Policlinico Universitario "A. Gemelli" - Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, Aogoi - Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, Aigoc - Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici, Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Collegio Provinciale delle Ostetriche - Reggio Calabria.

Il programma prevede la relazione di Giuseppe Noia sul tema:"Le cure prenatali: nuove frontiere della terapia in utero" che saranno introdotte da Antonino Coco, ginecologo e Presidente del Comitato Nazionale di Etica dell’Aogoi.

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