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I primi frutti delle strategie di sviluppo urbano sostenibile, saranno presto su strada, a beneficiarne gli utenti del trasporto pubblico locale

Pon Metro, in arriva 14 nuovi autobus per l'Atam

di Redazione Web 27/03/2018

«Siamo passati alla fase operativa. I primi frutti del Pon Metro, il programma a titolarità dell’Agenzia per la Coesione Territoriale che supporta le priorità dell’Agenda urbana nazionale nel quadro delle strategie di sviluppo urbano sostenibile, saranno presto su strada, a beneficiarne gli utenti del trasporto pubblico locale».

Lo annuncia l’assessore alla mobilità e smart city, Giuseppe Marino che esercita il ruolo di autorità urbana di attuazione del programma per la città di Reggio Calabria.

La giunta muncipale guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, su proposta dell’assessore a Trasporti e Smart City Giuseppe Marino ha infatti varato l’atto che dà il via libera alla messa in strada di 14 autobus urbani di nuova generazione, acquistati grazie alla risorse del Pon Metro e trasferiti in ususfrutto all’Atam, l’azienda dei trasporti dell’area metropolitana, per essere immatricolati e implementare a seguire l’esercizio del trasporto pubblico locale.

Gli autobus sono già pronti e arriveranno da Bologna, si tratta di 10 autobus urbani alimentati a gasolio, prodotti dall’Industria Italiana Autobus tipologia normale classe I Euro 6, e ulteriori 4 di tipologia media prodotti da Ominabus srl.

 

«La progettazione del Pon Metro sull’asse Smart City, prevede il potenziamento del trasporto pubblico urbano attraverso la sostituzione e l’ ampliamento del parco veicolare ad oggi in esercizio ed il conseguente efficientamento ed ampliamento del servizio» dichiara Marino che aggiunge:

«Questi 14 autobus sono i primi di un più ampio progetto che prevede l’acquisto di beni dedicati al potenziamento e rinnovamento della flotta impiegata nei servizi di TPL».

Andando a verificare i caratteri della scheda progetto già messa a finanziamento e richiamata dall’assessore Giuseppe Marino, si legge che l’obiettivo ultimo del programma risponde all’ esigenza primaria di ridurre il numero di veicoli privati circolanti nel territorio urbano attraverso servizi alternativi che concorrano allo shift modale verso il trasporto collettivo.

“Il rinnovamento e potenziamento delle flotte di trasporto collettivo su gomma costituisce infatti un caposaldo della strategia di riorganizzazione dei correlati servizi pubblici, sia in relazione alla governance aziendale che alla pianificazione di percorsi e linee, in ragione sia del generale deficit di dotazione di mezzi, inadatti ormai a sostenere la domanda potenziale della Città Metropolitana, che dell’anzianità media del parco veicolare e dei conseguenti consumi energetici, emissioni inquinanti e climalteranti e costi di manutenzione e gestione”.

Ciò consentirà di ridurre le emissioni di CO2, contribuendo in misura percepibile al conseguimento del target individuato dal Programma, e di innescare l’incremento dei passeggeri trasportati dal TPL nell’area metropolitana coinvolta.

Come condizione abilitante è prevista una riorganizzazione del programma di esercizio TPL in coerenza con le nuove esigenze di mobilità in ambito urbano e metropolitano.

Il servizio – in altre parole- verrà rimodulato in modo da migliorare l’interscambio con i diversi vettori mediante un coordinamento degli orari e delle frequenze nelle diverse fasce orarie.

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