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Tanti gli incontri di consolazione: le carrozzine dell'Unitasi, gli anziani e minori migranti di Casa Anawin

L'abbraccio di Reggio alla sua Patrona

Un riflessione particolare alle vittime del Mediterraneo nel drammatico esodo dell'immigrazione clandestina

di Davide Imeneo 10/09/2016

Il tragitto che il quadro della Madonna della Consolazione compie dall’Eremo alla Cattedrale di Reggio Calabria è sempre diverso. Non per le vie percorse sia chiaro, quelle sono immutate da secoli, ma per le innumerevoli sorprese che accadono durante il passaggio della Madre. C’è sempre qualcosa che accade e che lascia il segno. Quest’anno è avvenuto un incontro straordinario proprio al termine del percorso, a pochissimi metri da piazza Duomo. Una delle statio più significative della vara avviene all’incrocio tra il corso Garibaldi e via Plebiscito. Qui, dove anticamente sorgeva il rione dei pescatori, lo sguardo della Madre viene orientato verso il mare, a perenne ricordo e suffragio di tutti coloro che hanno perso la vita nel mediterraneo. Se, nei tempi antichi, il pensiero era diretto ai lavoratori e ai naviganti che non avevano più fatto ritorno a casa, oggi è immediato fare un accostamento con tutti coloro che hanno perso la vita naufragando dai barconi della speranza. Il dramma dell’immigrazione incrocia, così, la consolazione della Madre. Proprio in quell’incrocio si erano fermati sette immigrati sbarcati a Reggio negli ultimi mesi, accompagnati dai responsabili di Casa Anawin, una struttura della diocesi di Reggio Calabria-Bova che ospita minori non accompagnati. È stato un attimo. In quella fermata, dove si prega per le vittime del mare, quei superstiti, un musulmano e sei copti, si sono avvicinati al quadro della Vergine per ricordare coloro che non sono mai arrivati. Tra i tanti “incontri di consolazione”, anche quelli più ordinari. A Piazza del Popolo le carrozzine dell’Unitalsi, dietro le finestre di via Portanova gli anziani che, ormai impediti a partecipare alla processione, vedono “passare il quadro”, affidando allo sguardo materno di Maria il tempo del dolore e della sofferenza. Poi le novità: su tutte, la nuova piazza Duomo, appena inaugurata. La pavimentazione rifatta ha accolto la “volata conclusiva” e migliaia di persone che, dietro il quadro, hanno varcato la soglia della cattedrale per fermarsi in preghiera dinanzi alla Vergine. Reggio ha accolto la sua patrona. Già oggi è attesa una grande folla per le messe domenicali e fervono i preparativi per la solennità di martedì quando, nuovamente, la Madre sarà accompagnata per le vie della città.

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