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Le famiglie che vivevano nella baraccopoli saranno trasferite negli appartamenti confiscati ai clan di 'ndrangheta

La firma in Prefettura. L'ex Polveriera sarà bonificata

di Redazione Web 10/05/2018

Giornata importante quella vissuta ieri in Prefettura. Alla presenza di numerose autorità civili e militari si è, infatti, tenuta la cerimonia di sottoscrizione dell'Intesa interistituzionale per la realizzazione del progetto denominato " Ex polveriera: dall'emergenza abitativa alla legalità percepibile ".

Il Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, il Direttore dell'Agenzia per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Prefetto Ennio Mario Sodano, il Presidente del Tribunale di Reggio Calabria, Maria Grazia Arena, ed il Sindaco della Città di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, hanno stipulato un atto pattizio volto a bonificare una delle aree più a rischio del territorio comunale, quella dell'ex Polveriera di Ciccarello, una zona periferica da anni caratterizzata da insediamenti abusivi di nuclei familiari, nonché da una grave condizione di precarietà e dal punto di vista della sicurezza e dal punto di vista igienico-sanitario.

Hanno, altresì, preso visione dell'Intesa, per gli aspetti di ordine e sicurezza pubblica, il Questore di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, ed i Comandanti Provinciali dei Carabinieri, Giuseppe Battaglia, e della Guardia di Finanza, Flavio Urbani.

Alla cerimonia, tra gli altri, sono intervenuti, l'Avvocato Distrettuale dello Stato, Antonio Ferrara, l'Avvocato Generale presso la Corte d'Appello, Fulvio Rizzo, il Procuratore Distrettuale della Repubblica Vicario, Gaetano Paci, i Presidenti dei Tribunali di Palmi e Locri, Concettina Epifanio e Rodolfo Palermo, il Procuratore della Repubblica di Locri, Luigi D'Alessio, il Procuratore della Repubblica Aggiunto della DDA, Gerardo Dominijanni, il Direttore Regionale dell'Agenzia del Demanio, Pier Giorgio Allegroni, oltre ai numerosi Sindaci del territorio metropolitano e ad altre autorità istituzionali.

Il Prefetto di Reggio Calabria ha introdotto la giornata illustrando la valenza dell'atto pattizio che, oltre a mettere in evidenza i positivi risultati che è possibile conseguire attraverso sinergie tra i vari enti ed organismi pubblici coinvolti, assume un particolare valore simbolico ed ha espresso il proprio apprezzamento nei confronti del Presidente della Sezione Misure di Prevenzione, dr.ssa Ornella Pastore, e degli altri magistrati della Sezione per il lavoro egregio che svolgono. Il progetto, infatti, non solo raggiunge l'obiettivo di ripristinare la legalità in un'area ad alto rischio, ma lo fa garantendo forme di tutela sociale e abitativa a nuclei in condizioni di povertà, attraverso l'utilizzo di beni confiscati alla criminalità organizzata.

L'Intesa chiude, peraltro, una complessa procedura di prevenzione che ha visto protagonisti tanto le Forze di Polizia, quanto la Magistratura reggina. Il Prefetto Michele di Bari ha quindi rivolto un sentito ringraziamento al Prefetto Sodano, perché ha voluto tenere presso la Prefettura di Reggio Calabria non solo la cerimonia di sottoscrizione del Patto in questione, ma anche la prima Conferenza di servizi, dopo la recente riforma legislativa dell'Agenzia, propedeutica alla finale destinazione di beni confiscati alla famiglie mafiose in 28 comuni di questa provincia per un valore di oltre 27 milioni di euro. Tra questi, alcuni beni destinati a presidi di Polizia.

E' quindi intervenuto il Sindaco Falcomatà, che ha illustrato nel dettaglio il progetto di intervento, sottolineando come lo stesso, se chiude una importante fase di politiche di rigenerazione urbana, ne apre un'altra tesa a restituire fiducia alla comunità reggina ed a fare della città di Reggio Calabria una città inclusiva, attenta ai bisogni dei meno abbienti. Il dott. Paci, dopo aver sottolineato che iniziative come quella odierna dimostrano come la 'ndrangheta non sia invincibile, ha posto l'accento sull'azione dello Stato, che non è solo repressiva, ma anche restitutiva alla società di beni ad essa sottratti. Il Presidente Arena ha rappresentato come abbia aderito con entusiasmo e profonda convinzione all'Intesa perché va a incidere sull'atavico stereotipo di uno Stato ostile, percepito come depositario di mera legalità formale, mentre sa anche agire in un'ottica di concreta risposta alle esigenze dei cittadini, in specie dei più marginali.

Espressioni di viva soddisfazione sono giunte nell'occasione da parte del Prefetto Sodano, che ha definito il progetto " Ex polveriera: dall'emergenza abitativa alla legalità percepibile " come "migliore esempio di modello procedurale delle funzioni poste in capo all'Agenzia". Infatti, oggi non solo i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata vengono restituiti alla collettività, ma la convergente azione dei diversi enti dello Stato vi ha aggiunto quel quid pluris costituito dal conseguimento di importanti obiettivi di politiche sociali. Il Prefetto Michele di Bari ha, infine, rivolto un appello ai Sindaci presenti, perché abbiano a cuore la tematica dell'utilizzo sociale ed istituzionale dei beni confiscati. Ad essi, infatti, quali presidi territoriali dello Stato, l'onere di dare senso pieno e concreto alle finalità perseguite dall'ordinamento in materia antimafia.

Firmato il Protocollo, in un clima di fattiva e sentita collaborazione, la giornata è quindi proseguita con la citata Conferenza dei servizi finalizzata a velocizzare l'iter di destinazione e assegnazione dei beni confiscati alla 'ndrangheta nel territorio metropolitano. In proposito, la Conferenza di servizi, esperita l'istruttoria prevista, ha esaminato la posizione di circa 400 beni confiscati ai fini di una loro rapida assegnazione.

Foto: Calabriapost.net

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