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Agesc, puntare sulla formazione culturale e umana dei ragazzi

di Redazione Web 26/05/2018

Nei giorni scorsi, presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di Reggio Calabria, si è svolto il II Convegno metropolitano dell’AGeSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche). L’evento, organizzato dal Comitato dell’Istituto insieme al Comitato Provinciale, incentrato sul tema: “Il Rapporto Scuola Famiglia”, ha registrato la partecipazione di un numeroso e interessato pubblico. Del resto, in un tempo in cui il dialogo fra le istituzioni scolastiche, soprattutto pubbliche, e le famiglie vive una fase molto complessa non poteva essere altrimenti. I lavori sono stati introdotti dalle relazioni della Presidente del Comitato Provinciale Filomena Pirrello e della Presidente del Comitato d’Istituto Francesca Piricò.

Gli interventi degli esperti che si sono avvicendati: Suor Palma Basile, Direttrice dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Reggio Calabria, Monsignor Salvatore Santoro, Rettore del Seminario Arcivescovile Pio XI di Reggio Calabria, Giancarlo Frare, Presidente Nazionale dell’AGeSC e Demetrio Delfino, Presidente del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, pur riconoscendo che i rapporti tra scuola e famiglia vivono un momento di estrema problematicità, hanno manifestato ottimismo per il futuro. Tutti i relatori si sono detti certi che con un lavoro collettivo, che veda coinvolti famiglie e i insegnanti, non potranno mancare risultati positivi in grado di aiutare i ragazzi a crescere culturalmente e umanamente, preparandosi al meglio per affrontare la vita e, sostenuti dai valori più alti della nostra civiltà, che affonda le sue radici nel cristianesimo, farsi promotori di una società dove la dignità della persona sia la bussola di ogni azione individuale e collettiva. È stata sottolineata la necessità di una forte collaborazione tra genitori ed insegnanti, affinché questi ultimi possano svolgere appieno e con serenità la loro missione di formare giovani educati e preparati da regalare all’Italia di domani. Figli di cui i genitori possano andare fieri, perché qualsiasi ruolo si troveranno ad occupare nella società lo faranno con competenza, correttezza e lealtà.

Nei vari interventi è stata ribadita la validità del metodo educativo salesiano, fondato sul sistema preventivo, che poggia sui tre pilastri: la ragione, che poi è la ragionevolezza, senza gli irrazionali modi di imporre, di reprimere, di castigare; la religione, che per Don Bosco è stato lo scopo primario, e che nei figli di Don Bosco è diventato educare ai valori fondamentali della vita, curare la formazione umana, secondo i criteri della libertà, della solidarietà, della dignità personale, della sensibilità verso gli altri; l’amore, che è detto in modo più espressivo, completo e comprensibile col termine di “amorevolezza”, espressione sempre ricca di un contenuto attuabile anche in tempi tanto diversi da quelli di don Bosco. Terminati i lavori del convegno, si è passati alla seconda parte della manifestazione, che ha visto la premiazione dei vincitori del concorso intitolato: “La mia Scuola è…” organizzato dall’AGeSC Calabria con il patrocinio dell’AGeSC nazionale e rivolto ai bambini dell’Istituto Maria Ausiliatrice. La finalità del concorso è stata quella di promuovere il valore della famiglia attraverso il disegno e la poesia; sensibilizzare i genitori sul significato della scelta educativa della scuola cattolica da loro compiuta e di sollecitare la loro partecipazione attiva nella costruzione del progetto educativo per i loro figli; coinvolgere le diverse realtà presenti all’interno dell’Istituto in un processo di aggregazione, di socializzazione e di sviluppo creativo, con il fine di promuovere la crescita comunitaria dei soggetti coinvolti. La valutazione degli elaborati è stata affidata ad una giuria composta da insegnanti, componenti della Comunità educante dell’Istituto e da esperti in arti pittoriche e poetiche provenienti dal volontariato salesiano.

Per la scuola secondaria di II grado sono stati premiati: Maria Laura Festa, classe II, poesia più originale; Federica Versace, classe I, poesia più emozionante; Caterina Falduto, classe I, poesia più simpatica. I premiati per la scuola primaria, invece, sono andati, per le classi II e III: Stella Borrello, terza A, poesia più originale; Chiara Giglio, seconda A, poesia più emozionante; Noemi Cuzzola, seconda B, poesia più simpatica. Mentre per le classi IV e V: Giorgia Marino, quinta A, poesia più originale; Angelo Latella, quinta B, poesia più emozionante; Simona Zaninga, quinta A, poesia più simpatica. Ed infine, i premiati dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e del primo anno di scuola primaria sono stati: Daniele Barbaro, I A, disegno più originale; Giulia Scipione, I A, disegno più emozionante; Egle Albanese, scuola dell’infanzia, disegno più simpatico.

In tutti, grandi e piccini, è rimasta la gioia di aver preso parte ad un evento emozionante, come sono tutti quelli che vengono organizzati presso l’Istituto Maria Ausiliatrice, dove è presente lo spirito di San Giovanni Bosco che si manifesta attraverso le opere di tante generose suore, che amano la nostra città e la servono con l’amore smisurato che è proprio delle madri che ai loro figli tutto danno senza nulla chiedere.

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