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Il coordinatore dell'Osservatorio regionale ha evidenziato le difficoltà burocratiche che spesso le vittime incontrano

Violenza di genere, Nasone: «Calabria ai primi posti in Italia»

di Redazione Web 08/06/2018

“Di fronte ai dati del femminicidio e dei maltrattamenti sui minori che vedono la Calabria ai primi posti tra le regioni italiane, si rende necessario potenziare le iniziative di contrasto di questo allarmante fenomeno”. Lo afferma il coordinatore dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere, Mario Nasone, in riferimento al recente incontro tenutosi in Consiglio regionale dal neo costituito organismo regionale che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale alle Politiche sociali Angela Robbe.

Dice Nasone: “L’assessore, dopo aver manifestato il proprio apprezzamento per la nascita dell’Osservatorio, ritenuto strumento strategico nel monitoraggio e nella prevenzione della violenza, ha dichiarato la propria disponibilità a lavorare sinergicamente con l’organismo per costruire insieme un Piano Regionale per il contrasto alla violenza. Si è deliberato di avviare un monitoraggio capillare, che porti soprattutto all’emersione del sommerso, relazionandosi con le Forze dell’Ordine, gli Uffici Giudiziari, le Asp e i consigli degli Ordini degli Avvocati. Si chiederà, pertanto, la sottoscrizione dei protocolli per il contrasto alla violenza già esistenti presso le Prefetture, così da accelerare la fase del monitoraggio propedeutica alle azioni per il contrasto. Su aspetti specifici, come il diritto alla riserva di alloggi del patrimonio edilizio dei comuni per donne vittime di violenza – rende noto Nasone- si è deliberato di intraprendere un’iniziativa congiunta con l’Anci e con l’Aterp per la stipula di un protocollo d’intesa di recepimento della legge regionale 20/2017 e favorire così i processi di autonomia e di reinserimento lavorativo e sociale delle donne. Sulla problematica delicata del trattamento degli uomini maltrattanti, sulla scia di esperienze già avviate in Calabria, ci sarà un’attenzione particolare per potenziarli anche con il coinvolgimento dell’avvocatura e dei servizi socio-sanitari. Anche sulla problematica della violenza assistita che riguarda i minori è iniziato un confronto con il garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Antonio Marziale che porterà a forme di collaborazione per la loro tutela”.

E’ stato, infine, approvato il regolamento attuativo dell’Osservatorio che ha portato alla nomina del vice coordinatore nella persona dell’avv. Giovanna Cusumano che compone l’Ufficio di Coordinamento insieme al coordinatore Mario Nasone e sono stati attivati 4 gruppi di lavoro su monitoraggio, prevenzione, sostegno e tutela giudiziaria. I gruppi di lavoro saranno aperti alle associazioni ed agli esperti presenti sul territorio regionale che vorranno offrire il loro contributo e per valorizzare tutto il privato sociale che opera nel territorio regionale.

“L’obiettivo – dice Nasone- è quello di fare diventare l’Osservatorio una vera cabina di regia per tutte le realtà che a vario titolo si occupano del fenomeno della violenza per calibrare meglio le azioni di prevenzione e contrasto nei vari territori calabresi non tutti coperti adeguatamente da servizi di ascolto e di presa in carico. Per favorire questa comunicazione, è stato anche attivata una sezione nel sito istituzionale del Consiglio regionale”

Infine, Nasone, a conclusione dei lavori, ha espresso a nome dell’Osservatorio vivo apprezzamento per l’impegno dell’assessorato guidato da Angela Robbe e dalla dirigente per il settore Edith Macrì “le quali, nonostante le esigue risorse a disposizione, hanno svolto un importante lavoro di coordinamento assieme ai centri anti violenza attivi in Calabria”.

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