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Il direttore dell'Ufficio delle Comunicazioni sociali della Cei, don Ivan Maffeis: ''Un professionista di primo piano''

Un laico al Dicastero della Comunicazione: il Papa nomina Ruffini

di Redazione Web 06/07/2018

Papa Francesco ha nominato Prefetto del Dicastero per la Comunicazione Paolo Ruffini, finora direttore della rete televisiva della Conferenza Episcopale Italiana (Tv2000). È la prima volta che un laico sposato diventa capo dicastero in Vaticano: è il primo non ecclesiastico che si siederà nelle riunioni del Papa con i capi-dicastero che periodicamente si svolgono nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico.

Paolo Ruffini ricoprirà dunque il ruolo lasciato da monsignor Dario Viganò, che ha guidato il Dicastero fin dalla sua fondazione e fino al 21 marzo, quando il Papa ha accettato le sue dimessioni dopo la vicenda della lettera del Papa emerito Benedetto XVI. Ruffini arriva dalla televisione della Cei. È nato a Palermo il 4 ottobre 1956; si è laureato in Giurisprudenza presso la Università di Roma La Sapienza; è giornalista professionista dal 1979. È sposato.

Ha lavorato per Il Mattino, Il Messaggero, di cui nel 1996 è diventato vicedirettore, il Giornale Radio Rai, di cui è stato nominato direttore nel novembre 1996, Radio 1 (direttore dal luglio 1999), Rai3 (direttore dal 2002 al 2009), La 7 (direttore dal 2011), infine Tv2000 dove ha ricoperto il ruolo di direttore di rete e insieme direttore di Radio InBlu.

"Ha ricevuto diversi premi di giornalismo e ha preso parte a numerosi convegni di studio circa il ruolo dei cristiani nell'informazione, l'etica della comunicazione e i nuovi media", riferisce la sala stampa vaticana.

Paolo Ruffini appartiene anche a una grande storia famigliare: suo padre Attilio, antifascista e democristiano (1925-2011), è stato ministro, suo prozio Enrico arcivescovo di Palermo. Un altro zio, Enrico La Loggia, è stato ministro.

“Gli anni a Tv2000 sono stati per me un cammino bellissimo, entusiasmante, fatto con persone straordinarie. Per questo ringrazio i vertici della Chiesa italiana che mi hanno chiamato, dato fiducia e sostenuto. E ringrazio tutti i colleghi (a cominciare da Lucio Brunelli, il direttore delle news) che lo hanno reso possibile, e reale, ogni giorno. Sono stati giorni e anni che non dimenticherò mai”. Ha dichiarato Ruffini al Sir. “Con l’aiuto ed il sostegno della Cei e della Chiesa tutta – ha aggiunto Ruffini - abbiamo fatto crescere una bella Tv, una bella radio, un bell’universo web e social, una bella alternativa (sempre più condivisa) ad una comunicazione troppo spesso fondata su ciò che bello non è. Sono certo che questo cammino continuerà in futuro con ancora più forza”.

“Quanto a me, mi è capitato molte volte, nella vita - ha proseguito Ruffini -, di dover cambiare ruolo. Di dover ricominciare. Sempre in maniera non prevista. Ma questa è la più imprevista di tutte. Quella di Papa Francesco è stata una chiamata che mi ha sorpreso, che non mi aspettavo, per un compito così grande da essere anche misura e ammonimento costante della mia personale piccolezza. Di fronte a questa chiamata potrò sempre e solo esprimere la mia gratitudine. E mettere a disposizione di un disegno più grande tutto il mio impegno, tutto quel che so e tutto quel che sono”.

Gli auguri della Cei: professionista di primo piano

"È una nomina – commenta don Ivan Maffeis, sottosegretario CEI e Presidente di Rete Blu – che valorizza un professionista di primo piano, che ha contribuito in maniera decisiva a far crescere Tv2000 e il Circuito radiofonico InBlu; un amico stimato, che ha saputo far squadra, paziente e lungimirante. Nel ringraziare il Santo Padre per questa fiducia, siamo certi di trovare nel dott. Ruffini un interlocutore prezioso per continuare una collaborazione fruttuosa a servizio della missione della Chiesa”.

Il Cdr di Tv2000: vive congratulazioni per il nuovo incarico

Ed ecco la nota del Cdr di Tv2000: "Caro direttore, il Cdr a nome di tutti i giornalisti di Tv2000 ti esprime le più vive congratulazioni per il nuovo incarico, che, siamo certi, affronterai con la passione e la professionalità di sempre. Ti abbracciamo affettuosamente”.

Cos'è il Dicastero per la Comunicazione

Il dicastero vaticano per la Comunicazione è stato istituito da papa Francesco con la Lettera apostolica del 27 giugno 2015. Il 6 settembre 2016 è stato promulgato lo Statuto, entrato in vigore il 1º ottobre successivo. Inizialmente chiamato “Segreteria”, lo scorso 23 giugno 2018 ha assunto il nome attuale di Dicastero per la comunicazione. Al Dicastero che fa parte integrante della Curia romana è affidato il sistema comunicativo della Santa Sede, integrando «tutte le realtà che, in diversi modi, fino ad oggi, si sono occupate della comunicazione», al fine di «rispondere sempre meglio alle esigenze della missione della Chiesa». Nel Dicastero vaticano sono confluiti i seguenti organismi e circa 650 dipendenti: Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, Sala Stampa della Santa Sede, Tipografia Vaticana, Servizio Fotografico, L’Osservatore Romano, Libreria Editrice Vaticana, Radio Vaticana, Centro Televisivo Vaticano, Servizio Internet Vaticano. Recentemente sotto la sovrintendenza di questo dicastero è nato il nuovo portale e dato vita al portale Vatican News. Inizialmente guidato in qualità di prefetto da monsignor Dario Edoardo Viganò, oggi “assessore” nel medesimo organismo, il Dicastero per la comunicazione è stata guidato negli ultimi quattro mesi dal segretario, il monsigno Lucio Adrian Ruiz.

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