accedi | registrati | 15-11-2018

Possibile visitare anche il restauro della Nuvola di Camerino all'interno dei locali dell'episcopio

Museo diocesano ''Aurelio Sorrentino'' aperto nei sabati d'estate

di Redazione Web 12/07/2018

Ogni sabato, dal 14 luglio al 4 agosto, il Museo diocesano riserverà a quanti lo visiteranno l’opportunità di avvalersi di una guida speciale che illustrerà arte e storia delle splendide opere esposte: il Biglietto d'ingresso includerà, infatti, la visita guidata alle collezioni, con un doppio appuntamento, alle 10 e alle 12.

Varcando la soglia del Cortile dell’Episcopio, adiacente alla Cattedrale, è possibile scoprire quanto rimane dell’antico Palazzo arcivescovile, testimonianza architettonica tardo-settecentesca di assoluto pregio: esso ospita al pianterreno il Museo diocesano e le sue preziose collezioni di oreficerie e tessuti sacri, sculture e dipinti databili tra Quattro e Novecento, esito di artisti napoletani e siciliani, ma anche d’Oltralpe.

Il percorso di visita si è recentemente rinnovato per l'esposizione di nuove importanti opere d'arte rientrate dai restauri o fin qui conservate nei depositi. A ciò si aggiunga, in questi mesi, la presenza di una monumentale Macchina processionale in argento, opera settecentesca proveniente dal Santuario di Santa Maria in Via a Camerino, il cui restauro sta per essere avviato nell’ambito di un cantiere aperto alla visita fino al 31 ottobre prossimo .

Tra i sussidi alla visita presenti al Diocesano si segnala My CultuRec, un’App scaricabile gratuitamente per Android che consente di approfondire la conoscenza delle principali opere esposte in maniera del tutto personale, attraverso la tecnologia della realtà aumentata.

L’iniziativa Di sabato al Diocesano, così come la recente convenzione tra il Museo e l’Associazione BB-Reggio ed altre iniziative in cantiere, mira ad allargare il bacino di utenza del Diocesano, sollecitando la visita non solo dei turisti presenti in città, ma anche dei cittadini interessati a un sito che racconta arte e storia della diocesi di Reggio Calabria-Bova, con ampio rinvio al territorio da cui provengono le opere esposte (la Cattedrale sette-ottocentesca, l’antica sede episcopale di Bova, i centri di Scilla e Cardeto, solo per citare alcuni dei siti coinvolti).

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