accedi | registrati | 19-10-2018

Il gruppo è composto da circa cento ragazzi, dall’età di otto anni in su

La formazione scout di Sant'Agostino passa per i campi estivi

Questa settimana le Coccinelle a Cucullaro, ed Esploratori e Guide a Delianuova

di Gabriele Bentoglio * 23/07/2018

La Parrocchia SS. Filippo e Giacomo in S. Agostino, in piazza Mezzacapo, da quarant’anni è animata anche dal gruppo scout Fse RC1. Ogni sabato e domenica la piazza antistante la parrocchia è invasa da bambini e ragazzi in uniforme che svolgono le loro attività. Il gruppo è composto da circa cento soci, dall’età di otto anni in su, che vivono con gioia ed entusiasmo l’avventura dello scoutismo. Nella settimana dal 23 al 30 luglio si svolgono i campi delle Coccinelle, a Cucullaro, e quello di Esploratori e Guide, a Delianuova. I Lupetti, invece, hanno già fatto il loro campo, dal 19 al 24 giugno, nell’accogliente colonia di S. Antonio, a Gornelle di Gambarie: un’esperienza attesissima durante l’anno, che finalmente si concretizza nel periodo estivo.

La vita dell’associazionismo scout è strutturata in modo tale che ogni ragazzo e ragazza possa vivere le sue esperienze educative, secondo le esigenze imposte dalla fascia d’età in cui si trova. Ad ogni fascia d’età, perciò, corrisponde una unità o branca. La cerimonia dei passaggi è un momento molto importante che varia da unità a unità e viene fatta in modo solenne.  Per Lupetti e Coccinelle, ad esempio, è un passaggio che li porta ad essere non più dei bambini, ma ragazzi e ragazze. Simbolica è la cerimonia per i Lupetti, in cui Akela, il capo Branco, li spoglia della vecchia pelliccia, il maglione Lupetto, lasciandoli vestiti della nuova “pelle”, ovvero la camicia Scout. La cerimonia di Lupetti e Coccinelle avviene in presenza dei genitori, che vegliano sui propri figli, stando loro accanto in questa nuova avventura. Ciò non avviene per il passaggio di Esploratori e Guide (11-16 anni) rispettivamente a Rover e Scolte (16-21). Infatti, questi ragazzi e ragazze, entrando nella nuova unità, imparano a “guidare da sé la propria canoa” cioè ad affrontare le difficoltà della vita con le loro forze e con l’appoggio della comunità.

Inoltre, questo passaggio è un momento molto importante per un adolescente, che si trova catapultato in una nuova realtà (non solo quella scoutistica). Questa è l’età più delicata per un ragazzo, in cui le certezze vacillano, le domande sono molte e le risposte non sono mai soddisfacenti. La voglia di scoprire, di confrontarsi, di mettersi in gioco sono solo alcune delle tante necessità che si palesano in questi anni.

Durante la permanenza in Clan (Rover) e in Fuoco (Scolte), i ragazzi scoprono la gioia di mettersi a servizio del prossimo, aiutando gli altri capi all’interno delle unità dei più piccoli. In questo modo, Rover e Scolte imparano, attraverso quello che noi chiamiamo “trapasso nozioni”, il metodo educativo che differisce a seconda dell’unità in cui si presta servizio.

Al compimento dei 21 anni, questi ragazzi, quando ritengono di essere pronti, chiedono al proprio capo unità di “prendere la partenza”, diventando cosi R-S, entrando a far parte della comunità capi.

* Gabriele Bentoglio, il parroco, funge anche da Baloo, cioè da assistente ecclesiastico. Nella formazione delle giovani generazioni il suo ruolo è di capitale importanza, sia per i ragazzi che per i genitori. Domenica 29 luglio, P. Gabriele presiederà la S. Messa che concluderà i campi estivi, a Delianuova.

Partecipa alla discussione

Esegui il login
Copyright 2016-2017 © avveniredicalabria.it | Tutti i diritti sono riservati | Responsabile: Davide Imeneo
Arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova | Via Tommaso Campanella, 63 – 89127 Reggio Calabria
Credits Web Agency a Reggio Calabria - Arti Creative