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Intervento deciso del governatore che non lascia spazi ad intepretazioni

Sogas, Oliverio spinge Reggio verso Lamezia

di Redazione Web 23/09/2016

L'Assemblea dei soci del 29 settembre certificherà - al netto di imprevedibili colpi di scena - la liquidazione di So.G.A.S. Spa, Società di Gestione, dal 1986 ad oggi, dell'Aeroporto dello Stretto.
Un'evoluzione che ha sancito una spaccatura tra l'esecutivo regionale e quello comunale entrambi a trazione Pd. Se da un lato, Giuseppe Falcomatà - che ne hai fatti non ha ricapitalizzato il Gestore dinnanzi ad un nuovo, considerevole, passivo negativo di bilancio - ha sì auspicato alla governance regionale unica, ma d'altro canto ha manifestato serenità nell'eventualità andasse deserto il bando di gara in scadenza il prossimo 10 ottobre; dall'altro il Governatore Oliverio ha ribadito che l'operatività dello scalo non dovrà essere sospesa neppure per un giorno, «la Regione non tollererà neanche un giorno di chiusura dello scalo»

Reggio via Lamezia. Capitolo Sacal: la carta vincente di Oliverio che nel corso di una lunga intervista su Reggio Tv ha spiegato come «guardiamo sicuramente con favore a quest’eventualità perché l’assegnazione della concessione trentennale alla Sacal potrebbe in qualche modo anticipare lo scenario di una governance regionale unica per tutt’e tre gli aeroporti calabresi».

Reggio via Roma. C'è un altro scenario, soprattutto se i manager dell'hub lametino decidessero di defilarsi. Non sarà Sac, la società che gestisce Catania, e - probabilmente - nemmeno Turkish Airlines, a provare ad accalappiarsi il "Tito Minniti", ma un forte interesse sarebbe stato posto in essere dall'Avr, società di servizi romana, già attiva nella raccolta dei rifiuti a Reggio Calabria.

I retroscena. La fretta di Oliverio sarebbe quella di chiudere subito la partita, soprattutto in virtù della Legge Madia che potrebbe limitare la partecipazione di Sacal, in quanto la Regione ne è socia capitale, in seguito ad un'eventuale pronuncia del Tribunale fallimentare che condanni la So.G.A.S.; la calma di Falcomatà deriva dallo scoglio dell'approvazione dello statuto metropolitano e la gestione con pieni poteri del nuovo organismo che - a conti fatti - non arriverà prima di febbraio 2017, per via della co-abitazione con l'attuale socio di maggioranza della So.G.A.S., Peppe Raffa. Un'opportunità, quella della gestione trentennale dello scalo metropolitano, che potrebbe avverarsi con qualche partner privato fidato.

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