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Le parole del vescovo di Lungro, monsignor Donato Oliverio che si è recato immediatamente sul posto, già nella giornata di ieri

Strage nel Pollino, il vescovo Oliverio: «Tragedia straziante»

di Enzo Gabrieli * 21/08/2018

Un’onda di piena travolge due gruppi di escursionisti a Civita nel cuore del Parco del Pollino; undici morti e diversi feriti. Ancora alcuni sono dispersi.

I soccorsi sono partiti subito, appena dato l’allarme, ma i soccorritori si sono trovati di fronte una scena davvero terribile. Il torrente Raganello era gonfio e trasportava con se tutto quello che incontrava sul suo corso. La Prefettura di Cosenza ha riferito che le persone rimaste coinvolte nell’ondata di piena facevano parte di due gruppi di 18 persone per un totale di 36 escursionisti. La piena non ha dato loro il tempo di riparasi e il numero dei morti stamattina è saliti a 11; si teme che il bilancio è destinato a salire. Le spettacolari gole del Raganello si sono trasformate in una trappola mortale; la piena del fiume ha ingoiato le persone in pochi attimi; alcuni corpi sono stati ritrovati anche a tre chilometri dal luogo dell’impatto. “Una straziante tragedia”, l’ha definita il vescovo di Lungro, monsignor Donato Oliverio, che si è recato immediatamente sul posto, già nella giornata di ieri.

“La preghiera dovrà sostenere le famiglie delle vittime e quanti sono stati interessati da questa violenta tragedia, ma anche questa piccola comunità. Noi assicuriamo la nostra vicinanza e la nostra preghiera per i defunti, i feriti, i loro parenti, e per quanti sono rimasti scioccati da tale evento” ha dichiarato l’eparca che ha ricordato anche l’instancabile lavoro dei soccorritori, dei vigili del fuoco, del soccorso alpino, della protezione civile e delle altre istituzioni, dei corpi specializzati e dei volontari.

Le ricerche sono proseguite per tutta la notte e continueranno nella giornata di oggi perché all’appello mancano altri escursionisti: potrebbero esserci anche dei bambini. Ventitrè le persone tratte in salvo: tra loro anche due minori, un bambino e una bambina. Quest’ultima è stata trasferita in ospedale a Cosenza in stato di ipotermia. All’appello manca anche una guida di Cerchiara, un paesino poco distante dalle gole. La protezione civile regionale ha messo a disposizione anche il proprio numero verde 800-222211 per chiunque avesse notizie circa persone che potessero trovarsi nella zona di Civita al momento della tragedia del torrente.

Non si poteva prevedere l’ondata di piena, nonostante l’allerta meteo diffuso dalla Protezione Civile, durante un’estate caratterizzata da temporali giornalieri e bombe d’acqua. L’ondata di piena è arrivata all’improvviso e il livello del torrente ha raggiunto  in alcuni punti i due metri. Gli esperti del luogo dicono che sarebbe stato impossibile accorgersi dell’arrivo della piena “perché in quella zona non stava nemmeno piovendo”.

* Direttore del settimanale diocesano "Parola di Vita"

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