accedi | registrati | 11-12-2018

Ospite d’onore Mimmo Lucano, sindaco di Riace, che da 20 anni rappresenta un modello di accoglienza e integrazione noto e apprezzato in tutto il mondo

Cortile degli Ottimati, Lucano: «Vivere con i migranti»

di Redazione Web 30/08/2018

di Giuseppe Licordari e Giuseppe Angelone - In un Cortile degli Ottimati gremito di folla fino all’inverosimile, sulle note dell’orchestra giovanile dello Stretto “Vincenzo Leotta” diretta dal maestro Alessandro Monorchio, si apre l’ultimo incontro della stagione al Cortile degli Ottimati, il secondo dedicato al tema delle migrazioni. Ospite d’onore Mimmo Lucano, sindaco di Riace, che da 20 anni rappresenta un modello di accoglienza e integrazione noto e apprezzato in tutto il mondo.
Ha cominciato nel 1998 accogliendo 250 rifugiati curdi ed ha proseguito negli anni contribuendo a rivitalizzare un paese che rischiava il declino.
Lucano sottolinea nel suo intervento l’aspetto ineludibile e caratteristico dell’accoglienza che è un’azione profondamente e autenticamente umana: siamo uomini perché accogliamo, perché non ci sottraiamo alla relazione ed alla comunicazione con l’altro; e se questo serve senz’altro a chi viene accolto, serve di più a chi accoglie perché è da questa condizione di base che si può preservare e  conservare l’umanità.
Di fronte a chiari segnali e spinte verso un processo di disumanizzazione presenti nella società odierna, pur rappresentando per alcuni un esempio scomodo, Riace è per moltissimi un segno di speranza che accende il fuoco della vera relazione tra gli esseri umani.
I modelli di accoglienza fallimentari, perché fondati sul tentativo di trarre profitto, non hanno niente a che vedere con Riace, dove si può toccare con mano come sono state investite le risorse messe a disposizione.
Lucano, come già i Calò nell’incontro di luglio, sottolinea che con 35 euro al giorno per ognuno dei migranti, non solo si può fare l’indispensabile, ma si può molto di più e si possono realizzare tanti modi per aiutare percorsi di integrazione.
La vera svolta dell’integrazione è passare dalle parole ai fatti, cercando di più di «vivere con i migranti» piuttosto che fermarsi a «ragionare sui migranti».
E qui non si può fare a meno di riprendere quello che il sindaco Lucano ha sottolineato circa la disinformazione sulla realtà dei fatti e dei numeri, che è ben diversa da quella allarmistica che una certa parte politica sta diffondendo con il solo scopo di lucrare un consenso acritico che dia mano libera per governare senza regole e senza mettere al primo posto i diritti fondamentali dell’uomo.
Il numero dei migranti che giungono in Italia è tra i più bassi d’Europa e non ci sarebbe alcun problema di integrazione, se si facesse solo una parte di quello che si realizza a Riace.
Quello che colpisce di Lucano è il suo modo di parlare senza enfasi e senza ricercatezza: lui stesso ha mostrato equilibrio confessando lo stupore che gli viene per una notorietà raggiunta solo per un comportamento da uomo politico responsabile e rispettoso dell’umano.
Non possiamo trascurare che per tutta la serata il pubblico, compresi i giovanissimi dell’orchestra, ha ascoltato con grande attenzione e senso di partecipazione, interrompendo spesso con lunghi applausi.
Al termine dell’incontro, Lucano ha rifiutato la colletta di oltre tremila euro che padre Ladiana ha raccolto tra i presenti: il modello Riace continuerà ad essere un punto di riferimento e questa offerta sarà devoluta per sostenere le attività di questo gioiello dell’accoglienza calabrese.

* ReggioNonTace


Foto di MARCO COSTANTINO

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