accedi | registrati | 14-12-2018

Il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria evidenzia la peculiarità sociale della festa patronale

Tramontana: «Festa patronale, emozione da far vivere ai turisti»

di Federico Minniti 11/09/2018

«La festa della Madonna è uno dei pochi momenti dell’anno in cui ogni cittadino reggino manifesta il senso di appartenenza a una comunità e si riconosce in una identità culturale e cristiana che affonda le sue radici nel passato». Così Ninni Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria evidenzia la peculiarità sociale della festa patronale.

Le festività mariane chiudono l’estate reggina. Che stagione è stata per le attività produttive locali?

L’analisi dei dati sui flussi turistici, riferiti all’ultimo decennio, evidenzia una sostanziale stabilità di arrivi e presenze nel territorio reggino nella stagione estiva. Una riflessione sull’impatto generato dal turismo nel nostro territorio, riguarda l’occupazione. Attraverso l’osservatorio Excelsior sulle previsioni occupazionali delle Camere di commercio abbiamo rilevato che, nel mese di agosto, il 31% delle nuove assunzioni previste nella Città metropolitana, pari a 370 unità su un totale di circa 1.200, riguardano il settore turistico.

Come si potrebbe trasformare in “ valore aggiunto” – dal punto di vista produttivo e commerciale – il tempo delle festività patronali?

Le festività mariane, però, come tante altre festività e tradizioni locali, possono rappresentare sempre più un forte attrattore per i flussi turistici provenienti dal resto dell’Italia e, soprattutto, dall’estero, se adeguatamente valorizzate, anche attraverso i nuovi media e con il coinvolgimento delle associazioni di categoria, con un crescente impatto sull’economia del territorio. I dati sulle “scelte della vacanza” e sulle “motivazioni del viaggio” evidenziano, infatti, che il viaggiatore è sempre più alla ricerca di esperienze da vivere, condividendone le tradizioni culturali ed enogastronomiche. Le festività mariane potrebbero rappresentare sicuramente un’esperienza da vivere, capace di emozionare il visitatore.

Si è immaginato di avviare la nascita di un «brand collettivo» delle produzione a chilometro zero del nostro territorio come avviene in tantissime altre parti di Italia?

La Camera di commercio è impegnata da tempo nella valorizzazione delle produzioni locali. Ci siamo impegnati per il riconoscimento comunitario di alcune produzioni tipiche: penso al torrone di Bagnara Igpo all’olio extravergine di oliva prodotto nelle nostre colline, la cui domanda di riconoscimento è in fase istruttoria. Abbiamo già istituito il marchio «Tradizioni reggine» finalizzato a promuovere le produzioni locali, il consumo ed il loro utilizzo soprattutto nella ristorazione. Continueremo ad investire in questo ambito per promuovere l’utilizzo dei prodotti locali anche presso i consumatori finali. Ogni marchio, però, funziona se a crederci sono soprattutto gli stessi operatori che, mutuando le finalità dei marchi definite negli appositi disciplinari, le inglobano nella mission della propria azienda e nelle strategie imprenditoriali.

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