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Decide un gol di Bangu, ma i campani hanno dimostrato la loro forza

Reggina, vittoria di «anima» contro la Juve Stabia (1-0)

di Federico Minniti 09/10/2016

Allo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria va di scena il posticipo dell’ottava giornata di Lega Pro, girone C, tra Reggina e Juve Stabia. 

Clima partita. Nel pomeriggio due vittorie ed un pareggio per le calabresi: in casa il Catanzaro si impone per 3-1 sul Taranto, mentre il Cosenza passa (1-2) sul campo del Fondi; pari interno per la Vibonese che impatta sul 2-2 contro il forte Lecce. Occasione ghiottissima per gli ospiti campani della Juve Stabia, supportati da una quarantina di tifosi, che vincendo potrebbero andare ad un punto dalla cima della classifica. Per la squadra di Zeman necessario il ritorno al risultato pieno con la bagarre salvezza sempre più agguerrita con la zona play-out ad un solo punto. Dirige la gara il signor Luigi Pillitteri da Palermo, guardalinee Sangiorgio e Vettorel.

Le formazioni. Mister Karel Zeman punta ancora sul 4-3-3 e su i «suoi» titolari: tra i pali Andrea Sala, linea a quattro in difesa con i terzini Possenti - Cane e centrali Kosnic - Gianola. Terzetto di mediana composto da Botta, Bangu e De Francesco, mentre il tridente offensivo vede Coralli centravanti coadiuvato da Porcino e Oggiano sugli esterni. Juve Stabia di mister Gaetano Fontana presenta una formazione speculare (4-3-3) con Russo in porta, Cancellotti e Liviero esterni bassi, Atanasov e Morero sono la coppia difensiva. A centrocampo spazio a Izzillo, Capodaglio e Mastalli con Ripa supportato da Kanoute e Lisi. 

Il primo tempo. Prima emozione al 2’  su un’iniziativa di Possenti, è Bangu a provare la conclusione che è debole e non impegna Russo che blocca centralmente. Juve Stabia che fa la partita con un giro-palla che apre il campo, soprattutto sull’out di sinistra, dove trova il primo guizzo che serve Izzillo a centro area contratto al colpo di testa (5’). La Reggina, però, in ripartenza c’è: De Francesco imbecca Oggiano «a tu per tu» col portiere ma al 6’ sbaglia il controllo vanificando l’ottima occasione. Primi dieci minuti intensi con due squadre con le difese finora attente a vanificare le occasioni create dagli attacchi. Izzillo, lasciato troppo libero di impostare, per i gialloblu e De Francesco, ottimo a verticalizzare rapidamente, per gli amaranto sono i migliori nella prima parte di gara. Al 18’ Juve Stabia pericolosa da gioco inattivo: ancora Izzillo pericolo in area di rigore con l’ottima chiusura di Kosnic. Sul ribaltamento di lato, Atanasov stende Oggiano e si becca il primo giallo della gara al 20’. Ritmi altissimi al “Granillo” con i campani che tengono il pallino del gioco, ma calabresi che danno sempre la sensazione di poter punire l’eccessiva intraprendenza degli uomini di mister Fontana. Al 31’ si fa vedere Francesco Ripa che scarta Kosnic e tira da buona posizione largo a sinistra dalla porta di Sala. Reggina che non riesce ad uscire dalla sua trequarti con lo Stabia che sfrutta bene gli inserimenti delle due mezzali; arriva pure il primo «giallo» per gli uomini di casa per Possenti. Sulla punizione successiva brivido per Sala che smanaccia sulla punizione a giro di Liviero. C’è solo lo Stabia in campo con una Reggina che non trova qualità nella fase di «uscita». Campani due volti pericolosi: ancora velenoso Liviero co un calcio piazzato respinto male da Sala, poco attento sulla ribattuta Kanoute, con l’estremo difensore amaranto che blocca. Black-out amaranto con Kosnic che è un muro su Ripa a pochi metri dai legni, ma Reggina chiusa nella propria area con la Juve Stabia che colleziona corner che però non perfeziona per una scarsa mira dei propri calciatori. L’arbitro Pillitteri senza recupero manda le due squadre negli spogliatoi. 

Thé caldo. La Juve Stabia meritava decisamente il vantaggio: per possesso palla e per qualità della manovra. Izzillo è stato «imprendibile» da una mediana amaranto opaca, soprattutto negli interpreti Botta e Bangu. Tra gli ospiti ottima interpretazione del match del collettivo con una catena di sinistra Cancellotti-Lisi che ha mandato in tilt i corrispettivi Cane-Oggiano. Per i campani atteggiamento molto offensivo con in fase di rottura il solo Capodaglio, mai pressato dagli amaranto. 

Il secondo tempo. Nessun cambio per i due tecnici nell’intervallo. Terzo ammonito del match, secondo per la Juve Stabia, Lisi al 2’ della ripresa. Al 5’ Ripa prova girare dal quinto corner dei gialloblu non trovando lo specchio della porta. Al 8’ grandissima occasione per gli amaranto: Coralli controlla in area, subentra Oggiano che tira con forza, ma Russo è attento e para la conclusione. Ed al 13’ arriva il gol di una Reggina rinata negli spogliatoi: Bangu (nella foto) si inserisce perfettamente, dopo lo scambio tra Porcino e  Claudio Coralli che di tacco mette Bangu davanti al portiere ed il centrocampista non sbaglia portando la partita sul 1-0. Tutta un’altra Reggina decisamente più corta e capace di chiudere gli spazi a centrocampo con una Juve Stabia, che gira a vuoto col suo possesso palla. Al 22’ è capitan Coralli ad ingaggiare un duello rusticano con i difensori campani che gli comporta un giallo evitabile. Al 24’ Fontana prova a mischiare le carte: dentro Mario Marotta al posto di uno spento Kanoute. Il risultato è una Juve Stabia che alza il baricentro con la Reggina spezzata in due: Knosnic e Possenti costretti agli straordinari tra il 25’ ed il 27’ con due interventi salva-risultato. Zeman cambia, al 29’: fuori Oggiano, dentro Carpentieri. Alla mezzora della ripresa, primo angolo per la Reggina che prova a sfruttare il neo-entrato, ma la soluzione è effimera. Ancora cambi, al 34’, per le due formazioni: solita staffetta tra Knudsen e Bangu negli amaranto, mentre Fontana prova il «tutto per tutto» togliendo l’unico mediano, Capodaglio, ed inserendo un centravanti, Stefano Del Sante. Al 37’ occasione per chiudere la partita sui piedi di De Francesco che però sparacchia a lato dal limite dell’area. Il nuovo entrato, Del Sante, al 41’ trova il tempo per farsi ammonire per un intervento in ritardo su Possenti. Piovono cartellini per gli uomini di Castellammare, giallo anche per Liviero che stende Carpentieri. Cinque minuti di recupero designati da Pillitteri, ultime speranze per la Juve Stabia. Al primo minuto addizionale, ultima scelta  di Zeman, fuori capitan Coralli, dentro il centrale difensivo De Bode. Prova l’ultimo jolly mister Fontana con Sandomenico al posto del terzino Cancellotti. Non serve a nulla, la Reggina vince 1-0 contro la forte Juve Stabia. 

Vittoria. L’anima vale tre punti pesantissimi. Il fortino “Granillo” si conferma tale ed a Reggio Calabria cade la quotatissima Juve Stabia che nel primo tempo aveva messo alle corde una Reggina che ha avuto il merito di saper soffrire, mostrando un cuore enorme, nonostante la superiorità tecnica degli avversari. Festeggia la Curva Sud e fa bene: la Juve Stabia arriverà in cima al campionato, ma questa Reggina non deve temere nessuno, soprattutto quando il gioco di Zeman riesce ad esprimersi con qualità negli ultimi metri. Grande performance di De Francesco e Kosnic, ma a vincere è una squadra che ha saputo soffrire. L’anima conta e questa volta il calcio conferma questa regola.

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