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L'attività del Centro d'ascolto ''Scalabrini'' che ha coinvolto venti ragazzi provenienti da diversi paesi del mondo

Reggio, un'estate di gioco e integrazione

di Redazione Web 24/09/2018

Prendete tempo, sedetevi comodi perché stiamo per raccontarvi un’esperienza breve, ma vissuta a pieno ritmo e a cuore palpitante! Può sembrare esagerato parlare cosìdel GrEst che il Centro di Ascolto “G.B. Scalabrini” ci ha proposto mediante la Fondazione Migrantes, eppure la vitalità che ha animato quelle giornate è stato l’emblema dell’intero progetto, rivolto a ragazzi di età mista, figli di immigrati, che frequentano il doposcuola del Centro e provenienti da diversi Paesi: Marocco, Tunisia, Nigeria, Congo, Filippine, Siria e India. In poco tempo, la notizia dell’iniziativa si è diffusa tra amici e conoscenti delle famiglie suddette e circa una ventina di bambini sono diventati i protagonisti del mese di Giugno.

Dopo tanti preparativi, le attività realizzate da Jessica e me – insieme ad altri due ragazzi stranieri – hanno preso vita, focalizzando l’obiettivo non solo sull’integrazione e l’interazione dei ragazzi, ma in particolare sull’acquisizione della consapevolezza di sé ed autostima, a sentirsi parte della società e del territorio in cui vivono, avendo cura dei beni circostanti e di chi cammina accanto.

Le giornate prevedevano diverse attività, dalla riflessione sui diritti dell’infanzia (diritto al nome, all’identità, all’istruzione, al valore personale), fino alle attività laboratoriali, in cui i ragazzi avevano le mani in pasta… in ogni senso! Ricette veloci per il laboratorio di cucina, mantenimento di uno spazio verde per quello di giardinaggio, gare di scherma per quello sportivo, aggiustare una bicicletta e tecnica del riciclo per il laboratorio manuale, hanno fatto comprendere ai ragazzi l’importanza della sana competizione e dell’impegno da buon cittadino, grazie anche alla collaborazione degli amici di AVR che hanno sostenuto il nostro progetto e preparato un’attività per educare i ragazzi alla raccolta differenziata, presente ormai da qualche tempo sul territorio reggino. Uno dei riflettori del GrEst si è acceso sulle tradizioni peculiari di ognuno dimostrando come le differenze etniche siano un arricchimento per tutti, dal genere musicale a quello artistico, concluse con una gustosa merenda indiana. Ogni settimana terminava con un’avventura all’aperto, accompagnati dai pullman dell’ATAM, gentilmente messi a disposizione e dall’allegria degli autisti. Durante questi momenti il gruppo ha imparato un modo più originale per leggere un libro, ha sperimentato “incontri ravvicinati” con il mondo animale - in particolare il contatto con i cavalli -, si è avventurato tra le attrazioni ludico-educative di un parco ecologico, alla scoperta dei 4 elementi naturali. Dal punto di vista personale, ogni ragazzo ha maturato l’importanza di collaborare in gruppo, alcuni riconoscendo i propri limiti e altri dimostrando fiducia verso il prossimo, abbattendo i muri di iniziale diffidenza.

A grande richiesta di genitori e figli, è in programma una festa di accoglienza per inaugurare il nuovo anno di attività del Centro di Ascolto “G.B. Scalabrini”.

Teresa Nunnari

Jessica Borrello

 

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