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Un impegno profuso in oltre settant’anni grazie al sostegno dei fondi dell’8xmille della Chiesa cattolica

Consultorio, piccola luce nel buio pesto della sanità calabrese

di Redazione Web 01/10/2018

di Roberto Pennisi * - Il Consultorio familiare “Pasquale Raffa”, piccola fiamma nella notte della sanità calabrese . «A che punto è la notte?». Ce lo chiediamo, a proposito della stato della sanità, ormai da anni, in Calabria. E ancora oggi dobbiamo rispondere: «È notte fonda».

L’arcivescovo di Reggio Calabria, di recente, preoccupato dall’incancrenirsi di tale stato, ha preso carta e penna per dare voce all’angoscia dei calabresi, scrivendo al ministro della Salute, Grillo. Pochi giorni dopo, a dare forza all’iniziativa di monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, i media locali rilanciavano l’allarme, in particolar modo rispetto al rischio–chiusura dell’unico centro diurno in Calabria per i malati di Alzheimer per la mancata erogazione dei fondi regionali.

I malati di Alzheimer e ancor più le loro famiglie, colpite dal dramma della tremenda malattia neuro–degenerativa, continuano a restare in attesa di risposte concrete. Dove trovare uno spiraglio di luce? Al Consultorio Familiare “Pasquale Raffa”. Infatti, nella nostra città, opera ormai dal 2014, una risorsa sempre più apprezzata, denominata “Alzheimer café”. Questo grazie a un’associazione di volontariato, Allegra– mente,

che ha trovato piena collaborazione negli operatori consultoriali. Insomma due frutti dell’associazionismo che, in sinergia, hanno acceso una piccola luce nella notte della sanità calabrese.

In particolare, per il Consultorio, ispirato ai valori della Chiesa, l’impegno, ormai, va avanti da decenni, se è vero,come ricordano le pagine del libro“Batti le ali e vola”, dedicato alla memoria di uno dei fondatori, dottor Pasquale Lucio Raffa, che tale impegno iniziò negli anni ‘70, per decollare con la presidenza del dottor Raffa, iniziata nel lontano 1981.

Da allora, i volontari del Consultorio hanno preso a cuore, molto prima dei malati di Alzheimer, anche gli adolescenti in crisi, le coppie pronte a separarsi, le mamme davanti ad una gravidanza indesiderata ed ancora le coppie che si preparano al matrimonio e le mamme in attesa di un figlio. Ma non si sono certo fermati. L’ideale che sostiene tutta l’attività dell’equipe multidisciplinare è quello di esaltare la bellezza dell’amore coniugale, dell’apertura alla vita e della grande responsabilità della genitorialità, anche grazie agli incontri che preparano le gestanti al parto e alla vita che cambia radicalmente subito dopo,per i neo–genitori.

Il Consultorio, da sempre,è inserito in una rete sociale che vede, primo fra tutti,la collaborazione con l’Ufficio diocesano della Famiglia e l’associazione dei Medici cattolici italiani. Basti ricordare l’ultima “Giornata della vita”, del febbraio scorso, quando venne organizzato l’incontro con i giovani delle scuole per presentare la legge sul bio–testamento appena entrata in vigore.

Una piena unità di intenti vi è anche con l’associazione culturale Pediatri che, all’interno del salone consultoriale, incontra i familiari dei piccoli in età pre–scolare seguendo il progetto “Nati per leggere”. Proprio pochi mesi fa,tale progetto è stato premiato al Salone del libro di Torino nella persona del pediatra, dottor Domenico Capomolla. In ultimo, va detto che “Nati per leggere” è ormai anche un progetto dell’amministrazione comunale di Reggio Calabria che ha steso un protocollo di intesa firmato da tutte le realtà reggine interessate. Un altro capitolo delle attività consultoriali è quello della partnership con la Comunità ministeriale della giustizia, per la presa in carico degli adolescenti che si trovano all’interno del carcere minorile.

Nella panoramica sulle attività del Consultorio non può mancare il riferimento all’ambulatorio ostetrico– ginecologico. Nel 2017 state 375 le pazienti seguite per la gravidanza o per motivi di prevenzione. Di queste il 45% era italiano, mentre il 55% era di nazionalità straniera, con un 10% di donne giunte nella nostra città attraverso gli sbarchi.

Fondamentale è stato l’apporto garantito dall’ambulatorio dell’Azienda sanitaria provinciale, diretto dalla dottoressa Caterina Marino, dedicato agli stranieri senza assistenza. Nel corso di quest’anno,per l’ambulatorio del consultorio si registra un aumento dell’assistenza alle italiane che, ad oggi, raggiungono il 54 % del totale.

In questi giorni si fa memoria dei Santi Cosma e Damiano, medici, detti “anargiri”, poiché esercitavano in maniera assolutamente gratuita nei confronti di tutti. Questo è sempre stato lo spirito che ha guidato gli operatori del nostro consultorio, anche se non va dimenticato il contributo annuale che viene dal Sovvenire della Chiesa cattolica, a cui è stato dedicato il terzo giorno del Convegno diocesano tenutosi recentemente.

* direttore del Consultorio diocesano “Pasquale Raffa”

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