accedi | registrati | 20-10-2018

Trent’anni fa a conclusione dell’Anno mariano, l’allora arcivescovo Dino Trabalzini proclamava la Madonna del Pilerio patrona dell’arcidiocesi

Madonna del Pilerio, arcidiocesi di Cosenza-Bisignano in festa

di Raffaele Iaria 10/10/2018

L’arcidiocesi di Cosenza-Bisignano in festa. Trent’anni fa, il 9 ottobre 1988, a conclusione dell’Anno mariano, l’allora arcivescovo Dino Trabalzini proclamava la Madonna del Pilerio patrona dell’arcidiocesi. Un evento che l’arcivescovo Francesco Nolè ha voluto celebrare ieri con una solenne liturgia in Cattedrale rinnovando l’affidamento alla Vergine dell’intera Chiesa diocesana, ma anche come tappa di un percorso che vedrà un simulacro della Vergine in pellegrinaggio, per tre anni, in tutta l’arcidiocesi e in vista dell’VIII centenario di consacrazione della Cattedrale. Ieri l’icona originale bizantina del XII secolo è stata esposta e venerata da molti fedeli. «Maria – ha detto il presule – è stata fatta patrona e la festa (12 febbraio) è stata istituita perché ci ha liberato una volta dalla peste e poi dal terremoto. La peste che si diffonde, che sfigura, oggi è la corruzione a tutti i livelli sia nella Chiesa sia nella società». È «la malavita organizzata », è «quella insinuazione che non esiste più il male, dove tutto è permesso», è «quell’apatia spirituale e morale che ci porta a non fare più scelte importanti ». Perciò – ha aggiunto Nolè – «vogliamo dire a Maria: aiutaci a guarire da questa peste ». Il popolo cosentino è molto devoto alla Madonna. Questa devozione, che si vede soprattutto per la festa, «dobbiamo trasformarla in quotidianità per non viverla come evento speciale».

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