accedi | registrati | 19-12-2018

L’obiettivo è quello di sensibilizzare i ragazzi: al via itinerario formativo al ''Panella-Vallauri''

«Come ti tratto», educare tra la scuola e la strada

di Redazione Web 19/10/2018

di Valeria Guarniera - “Abbiamo scelto la scuola, vero veicolo di cambiamento. Abbiamo pensato che parlare ai ragazzi, mai come oggi, fosse importante. Sono i ragazzi infatti, a nostro parere, i destinatari principali del messaggio di solidarietà e responsabilità sociale che intendiamo lanciare. Offrire ai giovani un cambio di prospettiva - cercando di capire quale percezione hanno del fenomeno e da dove nasce, quali le domande, e quali le possibili soluzioni - riteniamo sia un passo fondamentale da compiere”.

Così, dal progetto Regionale In.C.I.P.I.T. (INiziativa Calabra per l’Identificazione, Protezione ed Inclusione sociale delle vittime di Tratta) le motivazioni di una scelta che parte dall’oggi, ma guarda al domani.

#ComeTiTratto – sensibilizzare per responsabilizzare, è l’iniziativa che l’Arcidiocesi Reggio Calabria-Bova Comunità di Accoglienza ONLUS e l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (tra gli enti attuatori del progetto), hanno lanciato in occasione della XII Giornata Europea contro la Tratta di Esseri Umani, celebrata lo scorso 18 ottobre.

Coinvolte alcune classi dell’ITT Panella-Vallauri di Reggio Calabria, grazie alla disponibilità della Dirigente scolastica, Anna Nucera ed al prezioso contributo del professor Bellieni e della professoressa Imbriaco. Una platea attenta e vivace, che ha permesso agli operatori del progetto di illustrare il senso dell’iniziativa, che prenderà corpo nei prossimi mesi, attraverso incontri tematici e di approfondimento. Sfruttamento sessuale e lavorativo; le Unità di Contatto; l’Accoglienza; i minori stranieri non accompagnati: gli operatori racconteranno ai ragazzi le azioni messe in campo e le attività del progetto, l’importanza della sensibilizzazione e la facilità con cui, troppo spesso, si cade nel giudizio negativo.

Impietosi i dati forniti dalla Commissione Europea: sono quasi un milione le sospette vittime di tratta e/o di grave sfruttamento nel continente europeo.  E oltre 6000 le persone che ogni anno vengono ascoltate dai progetti Anti-tratta.  Di queste, 1000 entrano nel programma di assistenza e protezione come vittime di gravi reati. Prevenzione, emersione, contrasto: la Regione Calabria, in prima linea nella lotta al fenomeno, intende dare risposte concrete.  Lo fa con IN.C.I.P.I.T. , il progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità e dalla Regione Calabria, frutto di un lavoro di rete a cui contribuiscono soggetti pubblici e privati che da anni operano in questo ambito.

Proprio con l’obiettivo di informare e sensibilizzare,  il Numero Verde Nazionale in aiuto alle vittime di tratta e grave sfruttamento, ha riproposto un gesto semplice, ma dal grande valore simbolico. La liberazione in aria di un palloncino recante il messaggio #LIBERAILTUOSOGNO,  metafora della liberazione simbolica del sogno di migliaia e migliaia di bambini, donne e uomini. “La parola chiave è consapevolezza - spiegano gli operatori del progetto – e l’obiettivo è fare in modo che i ragazzi, anche ad un gesto così apparentemente semplice, diano storia, forma e significato”.

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